Sicurezza
Palio, inasprite le sanzioni per le scorrettezze
Ecco le decisioni dell’associazione con la modifica del regolamento dopo lo scontro tra Torre e Massarella
FUCECCHIO. Dopo le infinite polemiche post Palio 2016 l'associazione Palio e le contrade hanno deciso di inasprire le sanzioni del regolamento, quelle inerenti a eventuali scorrettezze fra i canapi: i presidenti delle contrade nell'assemblea del primo febbraio 2016 hanno infatti votato ed approvato la modifica dell'articolo 39 del regolamento, inasprendo le sanzioni a carico dei fantini e delle contrade, quest'ultime per responsabilità oggettiva.
Il cda ha accolto con favore questa decisione frutto della volontà delle contrade di maggiore rispetto per il corretto svolgimento della corsa del Palio. Le modifiche sono relative ai commi a, b, d dell'articolo 39: in poche parole una contrada che tra i canapi prenda le redini di un'altra, regga il fantino avversario oppure lo disarcioni rischia d'ora in poi la squalifica e non più la "sola" ammonizione.
Questo per responsabilità oggettiva della contrada stessa e fino al primo paletto, che si trova all'altezza del palco delle autorità, sulla prima dirittura, quella d'arrivo. Qualora una contrada, invece, decida di fare un'azione di killeraggio dopo questo paletto la responsabilità oggettiva di quest'ultima viene meno e la squalifica arriva solo per il fantino.
Per fare alcuni esempi è vietato - pena squalifica - fare quanto fatto da Torre contro Massarella quest'anno, da Cappiano contro Ferruzza nel 2006 e da Porta Raimonda contro Porta Bernarda l'anno successivo.
Si tratta indubbiamente di un'importante rivoluzione regolamentare, scaturita dalle vicende dell'ultimo Palio, che hanno portato alla squalifica - ma non diretta - della contrada Torre, che salterà la prossima edizione per le due ammonizioni prese quest'anno e per quella del 2013, che sommandosi arrivano a tre in cinque anni e di conseguenza fanno scattare la squalifica per un'edizione.
Chiaramente una contrada può lo stesso decidere di "scenderne" un'altra, pur sapendo che se lo fa prima del paletto può dire addio all'edizione dell'anno successivo. Può anche succedere che una contrada scelga deliberatamente di mettere in pratica comunque l'azione di “killeraggio”, proprio per evitare nell'immediato che vinca la sua nemica.
Questo potrebbe accadere in quanto fra rivali la prima legge è che non vinca la contrada avversaria. Se, invece, si vuole fare un “killeraggio” senza rischiare la squalifica per responsabilità oggettiva bisogna farlo dopo il paletto dinanzi al palco delle autorità; in quel caso a pagare è solo il fantino, che sa benissimo che tali azioni fanno parte del suo lavoro. L'associazione Palio ha anche deciso un'altra modifica: per portare un cavallo alla tratta, infatti, basterà che l'animale abbia partecipato ad una delle tre corse di primavera e non più a due come lo scorso anno. Un vincolo che nel 2015 decretò l'esclusione in partenza di moltissimi animali, con la conseguenza che la tratta si svolse con nemmeno 20 cavalli, alcuni dei quali di valore palesemente inferiore rispetto alla media.
(m.s.)
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