Il Tirreno

Empoli

COLLINE SFREGIATE

Due “bombe ecologiche” fatte di amianto e rifiuti

Francesco Turchi
Auto, furgoni e rifiuti di ogni tipo accanto alla vecchia Rud Mobili (Foto Agenzia Carlo Sestini)
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Auto, furgoni e rifiuti di ogni tipo accanto alla vecchia Rud Mobili (Foto Agenzia Carlo Sestini)

Alla ex Rud Mobili il piazzale trasformato in un’immensa discarica e covo di senzatetto. Ed è allarme per la copertura della vecchia fabbrica: il Comune minaccia denunce 

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VINCI. Le colline del Genio deturpate da due “bombe ecologiche”. Figlie dell’amara parabola della Rud Mobili, sfociata nel concordato preventivo. Ma anche dell’inciviltà e, in parte della disperazione. Che hanno trasformato il piazzale di via Pietramarina (ora di proprietà di un istituto bancario) in un’immensa discarica a cielo aperto, ma anche covo di senzatetto che hanno trasformato i furgoni abbandonati in rifugio. Per non parlare dell’immobile, ridotto dalle infiltrazioni in una maxi-piscina come si può comodamente vedere dalla porta principale (aperta). Poche decine di metri più in basso c’è l’altro capannone, in mano alla curatela della società Rud Mobili spa in concordato preventivo: la copertura, quasi sicuramente, è in amianto. E il Comune di Vinci, per tutelare la salute dei cittadini (anche perché accanto ci sono altre aziende) ha emesso un’ordinanza di rimozione immediata, minacciando denunce. 

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Viaggio all’inferno. Via Pietramarina a Sant’Ansano. In mezzo allo splendido panorama delle colline vinciane c’è un enorme sfregio. È la vecchia mostra della Rud Mobili. Abbandonata da anni. La quantità (e la varietà) di rifiuti è incredibile. Si va dalle decine di pannolini ai frigoriferi (quattro), passando per vetri, vasche da bagno, lampade, decine di sacchi neri, elettrodomestici, giocattoli. C’è anche una vasca da bagno. Quintali di immondizia abbandonata da incivili che evitano la raccolta porta a porta facendo un danno (sul piano del decoro, oltre che su quello ambientale) alla comunità, confezionando una pessima “cartolina di benvenuto” alle decine di migliaia di turisti che arrivano da queste parti per scoprire la terra di Leonardo. E poi ci sono i furgoni. Quattro, oltre a una macchina, parcheggiati uno accanto all’altro. Assaliti da ladruncoli in cerca di pezzi da rivendere, anche per pochi euro. Compresi cerchi e pneumatici, sostituiti con bombole del gas messe a contrasto per tenere comunque in equilibrio il mezzo. Uno è ancora carico di vecchi mobili. Gli altri portano i segni evidenti della loro... seconda vita da camera da letto di fortuna per disperati. Si tratta di un’area privata, ma il danno è pubblico. E l’auspicio è che l’istituto bancario che ne ha la proprietà intervenga quanto prima con una bonifica ma anche rendendo con una recinzione: il cancello del piazzale è spalancato, così come la porta principale dell’immobile, dalla quale si intravedono enormi pozzanghere all’interno, segno evidente delle infiltrazioni.
 
Pericolo per la salute. E poi c’è l’altro capitolo, quello relativo alla vecchia fabbrica di via Ciambellana. La dirigente del Comune di Vinci, Claudia Peruzzi, ha firmato un’ordinanza indirizzata al commissario giudiziale della società Rud Mobili Group srl, a Roma. Nel documento si ripercorre una vicenda che va avanti da luglio 2015. Quando l’Asl effettuò un sopralluogo, in seguito a un esposto, accertando «la presenza di una copertura presumibilmente in cemento-amianto in grave stato di degrado» (complice anche il tornado del 19 settembre 2014). Ora il Comune ordina «la caratterizzazione fisico-chimica analitica della natura del materiale e, se trattasi di cemento-amianto, la predisposizione di un piano e l’immediata messa in sicurezza con la rimozione dei materiali danneggiati o deteriorati». Tutto questo entro sessanta giorni, altrimenti «si procederà alla denuncia all’autorità giudiziaria». 

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