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Il Comune boccia Vodafone e Tim, salta il piano delle antenne-selvagge
Francesco Turchi
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Turisti in piazza Masi e a destra l'assessore Daniele VanniIl progetto prevedeva nuove installazioni anche di fronte alla terrazza dell’uomo Vitruviano. L’assessore Daniele Vanni: «Priorità alla tutela del paesaggio». No anche all’ipotesi presentata per Vitolini
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VINCI. Hanno presentato due piani di rete che prevedevano l'installazione di nuove antenne anche nel cuore del borgo del Genio, compresa l'area di fronte alla grande terrazza della rocca leonardiana. Ma hanno trovato la ferma opposizione dell’amministrazione comunale, che ha bocciato i progetti di Tim e Vodafone, con l'obiettivo di tutelare Vinci e le sue bellezze. La bocciatura è arrivata dopo che le due compagnie hanno rifiutato un confronto su una serie di criticità.
Il primo progetto è "targato" Tim. Che aveva previsto l'installazione di un’antenna in via Roma e un'altra a Vitolini. Per quanto riguarda il capoluogo, l'amministrazione ha chiesto «di capire l'impatto visivo della postazione e di verificare se vi siano collocazioni idonee alla medesima copertura ma a minore impatto visivo». Per la postazione indicata come Vitolini, nel cuore della frazione, «si chiede di specificare l'impatto visivo della postazione» o comunque di valutare un'altra ipotesi.
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Per questo il Comune aveva chiesto anche un colloquio con la società, senza tuttavia ricevere mai una risposta. Copione che si è ripetuto con il piano di rete presentato dalla società "Soluzioni globali" per conto del concessionario di servizio di telefonia mobile Vodafone.
In questo caso la proposta prevedeva nuove antenne in via Pratale a Vitolini e in via Maremmana alla Stella (per entrambe i dubbi dell'amministrazione sono relativi all'impatto visivo), un'altra in via Pietramarina (segnalata con coordinate sbagliate) e una quarta in via Piagge «che risulta assolutamente inaccettabile per l'amministrazione comunale, perché insiste proprio su un panorama caratteristico assolutamente intangibile di fronte alla grande terrazza della rocca Leonardiana. Qualunque soluzione, anche a ridotto impatto visivo - si legge nella delibera - sarebbe osteggiata anche dalla popolazione e dai 100.000 turisti che visitano la città di Leonardo ogni anno». Anche in questo caso, di fronte ai rilievi del Comune, la società non si è resa disponibile per un confronto. Insomma, il piano di localizzazione delle antenne c'è (è del 2005, modificato l'anno successivo) e le compagnie devono attenersi a quello. Possono essere valutate delle modifiche, ma sono escluse a priori le installazioni visibili dalla veduta panoramica di piazza Guido Masi, dominata dal monumento dell’uomo Vitruviano: «Dobbiamo tutelare il paesaggio - sottolinea l'assessore Daniele Vanni - a cominciare da quello davanti al castello, che è uno dei più belli della Toscana. E anche per quanto riguarda Vitolini, ci possono essere delle alternative meno impattanti rispetto a quelle proposte».
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