Sicurezza
Un pre-trattamento vigilato dal sensore
Il depuratore di Ponte a Cappiano non svolge più le sue funzioni da tre anni, in seguito allo scandalo delle manomissioni ai campionatori: I reflui fognari sia di natura domestica che industriale in...
Il depuratore di Ponte a Cappiano non svolge più le sue funzioni da tre anni, in seguito allo scandalo delle manomissioni ai campionatori: I reflui fognari sia di natura domestica che industriale in arrivo all'impianto di Ponte a Cappiano vengono lì raccolti, omogeneizzati, sottoposti a trattamento primario di ossidazione e successivamente inviati verso l'impianto di depurazione centralizzato di Santa Croce sull'Arno gestito dal Consorzio Aquarno Spa per il trattamento vero e proprio ed il successivo scarico nell'Usciana. L'impianto di Ponte a Cappiano fa parte della rete di telerilevamento ed è dotato di un sensore che serve ad Arpat per verificare il sistema di abbattimento dei solfuri che potrebbero originarsi nella vasca di raccolta prima del rilancio all'impianto di Santa Croce sull'Arno. «Dalle notizie reperite tramite Arpat - spiegano dal Comune - l'impianto di Ponte a Cappiano non darebbe origine a maleodoranze» proprio perché ormai l'attività che viene svolta presso l'impianto è veramente limitata e comunque gestita attraverso il sistema di abbattimento dei fenomeni odorigeni. «L'impianto di Ponte a Cappiano - ha concluso il sindaco Alessio Spinelli - tornerà ad essere attivo con la realizzazione dell'accordo di programma della depurazione delle acque, il cosiddetto Tubone». (m.s.)
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