Il Tirreno

Empoli

Scoppia il caso dei cattivi odori il sindaco convoca Arpat e Asl

di Marco Sabia
Scoppia il caso dei cattivi odori il sindaco convoca Arpat e Asl

Un vertice per chiarire l’origine del fenomeno dopo le proteste dei cittadini di Ponte a Cappiano Il Comune spiega i sistemi di controllo: «Ma è il caso di verificare eventuali problematiche»

2 MINUTI DI LETTURA





FUCECCHIO. Il problema delle maleodoranze a Ponte a Cappiano arriva in municipio. Il sindaco Alessio Spinelli, infatti, ha convocato per venerdì sia Arpat che Asl per approfondire la situazione, «verificare eventuali problematiche che fino ad oggi non sono state segnalate» e capire da dove arrivino questi odori sgradevoli che hanno portato la cittadinanza a lamentarsi, e a "minacciare" di costituire un comitato. Il fenomeno è stato evidenziato da un nostro articolo uscito ieri, con l’auspicio che gli enti preposti chiariscano tramite esami ed analisi da dove derivano queste maleodoranze e se siano pericolose per la salute, oppure se "soltanto" fastidiose per chi ci vive.

Il Comune sottolinea di non aver mai ricevuto segnalazioni in merito: «L'ufficio ambiente - si legge in una nota - ha richiesto più volte all'Arpat di verificare la situazione, l'ultima volta lo scorso 19 febbraio. Se non ci sono segnalazioni, Arpat effettua i controlli sulle emissioni in atmosfera degli impianti produttivi con la frequenza prevista dalle vigenti leggi e invia al Comune l'esito dei controlli effettuati sugli impianti produttivi. Per quanto riguarda le autorizzazioni alle emissioni in atmosfera, però, la competenza era della Provincia, ora della Regione, per cui se in esito agli accertamenti emergono prescrizioni per le aziende è la Regione l'ente competente a procedere». In poche parole all'amministrazione comunale non spetta prescrivere alle aziende eventuali modifiche ai propri sistemi di emissione nell'atmosfera, perché il compito è della Regione. Poi il Comune spiega come funzionano attualmente i controlli sulla qualità dell'aria nella zona: «Le verifiche avvengono attraverso le centraline per controllo qualità dell'aria (quella di riferimento per il Comune di Fucecchio è a Santa Croce) e attraverso il centro di telerilevamento voluto da Regione, Provincia di Pisa, Comuni di Castelfranco, Fucecchio, Montopoli, San Miniato, Santa Croce e dalle ditte aderenti. Nell'impianto di Ponte a Cappiano - che rappresenta l'unico insediamento del Comune di Fucecchio inserito nell'accordo - al momento è previsto il telerilevamento del parametro pH basico. Inoltre ciascuna azienda viene mensilmente ispezionata per controllare lo stato dei sensori posizionati, la loro calibrazione e manutenzione periodica. Senza dimenticare i due rilevatori mobili, uno dei quali viene posizionato periodicamente in via dei Cerchi».

A questo punto resta da capire come - nonostante tutti questi sistemi di controllo - a Ponte a Cappiano i residenti lamentino un peggioramento della qualità della vita a causa di queste maleodoranze, che di giorno e di notte impregnano l'aria, quando di "chimico" quando di "gas" o di bruciato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini