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Scoppia il caso dei cattivi odori a Fucecchio, il sindaco convoca Arpat e Asl

Marco Sabia
Il depuratore di Fucecchio
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Il depuratore di Fucecchio

Un vertice per chiarire l’origine del fenomeno dopo le proteste dei cittadini di Ponte a Cappiano. Il Comune spiega i sistemi di controllo: «Ma è il caso di verificare eventuali problematiche»

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FUCECCHIO. Il problema delle maleodoranze a Ponte a Cappiano arriva in municipio. Il sindaco Alessio Spinelli, infatti, ha convocato per venerdì 4 marzo sia Arpat che Asl per approfondire la situazione, «verificare eventuali problematiche che fino ad oggi non sono state segnalate» e capire da dove arrivino questi odori sgradevoli che hanno portato la cittadinanza a lamentarsi, e a "minacciare" di costituire un comitato. Il fenomeno è stato evidenziato da un nostro articolo, con l’auspicio che gli enti preposti chiariscano tramite esami ed analisi da dove derivano queste maleodoranze e se siano pericolose per la salute, oppure se "soltanto" fastidiose per chi ci vive. 

Il Comune sottolinea di non aver mai ricevuto segnalazioni in merito: «L'ufficio ambiente - si legge in una nota - ha richiesto più volte all'Arpat di verificare la situazione, l'ultima volta lo scorso 19 febbraio. Se non ci sono segnalazioni, Arpat effettua i controlli sulle emissioni in atmosfera degli impianti produttivi con la frequenza prevista dalle vigenti leggi e invia al Comune l'esito dei controlli effettuati sugli impianti produttivi. Per quanto riguarda le autorizzazioni alle emissioni in atmosfera, però, la competenza era della Provincia, ora della Regione, per cui se in esito agli accertamenti emergono prescrizioni per le aziende è la Regione l'ente competente a procedere». In poche parole all'amministrazione comunale non spetta prescrivere alle aziende eventuali modifiche ai propri sistemi di emissione nell'atmosfera, perché il compito è della Regione. Poi il Comune spiega come funzionano attualmente i controlli sulla qualità dell'aria nella zona: «Le verifiche avvengono attraverso le centraline per controllo qualità dell'aria (quella di riferimento per il Comune di Fucecchio è a Santa Croce) e attraverso il centro di telerilevamento voluto da Regione, Provincia di Pisa, Comuni di Castelfranco, Fucecchio, Montopoli, San Miniato, Santa Croce e dalle ditte aderenti.
 
Nell'impianto di Ponte a Cappiano - che rappresenta l'unico insediamento del Comune di Fucecchio inserito nell'accordo - al momento è previsto il telerilevamento del parametro pH basico. Inoltre ciascuna azienda viene mensilmente ispezionata per controllare lo stato dei sensori posizionati, la loro calibrazione e manutenzione periodica. Senza dimenticare i due rilevatori mobili, uno dei quali viene posizionato periodicamente in via dei Cerchi». 
A questo punto resta da capire come - nonostante tutti questi sistemi di controllo - a Ponte a Cappiano i residenti lamentino un peggioramento della qualità della vita a causa di queste maleodoranze, che di giorno e di notte impregnano l'aria, quando di "chimico" quando di "gas" o di bruciato. 
 
COME FUNZIONA: PRE-TRATTAMENTO VIGILATO DA UN SENSORE 
 
Il depuratore di Ponte a Cappiano non svolge più le sue funzioni da tre anni, in seguito allo scandalo delle manomissioni ai campionatori: I reflui fognari sia di natura domestica che industriale in arrivo all'impianto di Ponte a Cappiano vengono lì raccolti, omogeneizzati, sottoposti a trattamento primario di ossidazione e successivamente inviati verso l'impianto di depurazione centralizzato di Santa Croce sull'Arno gestito dal Consorzio Aquarno Spa per il trattamento vero e proprio ed il successivo scarico nell'Usciana. L'impianto di Ponte a Cappiano fa parte della rete di telerilevamento ed è dotato di un sensore che serve ad Arpat per verificare il sistema di abbattimento dei solfuri che potrebbero originarsi nella vasca di raccolta prima del rilancio all'impianto di Santa Croce sull'Arno. «Dalle notizie reperite tramite Arpat - spiegano dal Comune - l'impianto di Ponte a Cappiano non darebbe origine a maleodoranze» proprio perché ormai l'attività che viene svolta presso l'impianto è veramente limitata e comunque gestita attraverso il sistema di abbattimento dei fenomeni odorigeni. «L'impianto di Ponte a Cappiano - ha concluso il sindaco Alessio Spinelli - tornerà ad essere attivo con la realizzazione dell'accordo di programma della depurazione delle acque, il cosiddetto Tubone». 
 

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