Il Tirreno

Empoli

L’ecomostro ora fa paura via la maxi-impalcatura

di Francesco Turchi
L’ecomostro ora fa paura via la maxi-impalcatura

La “gabbia” minaccia case e passanti, ok della curatela al Comune per la rimozione Oggi il via all’intervento in attesa dell’asta: l’incubo potrebbe durare ancora a lungo

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EMPOLI. L’ecomostro resta, ma almeno viene liberato dall’enorme “gabbia” che lo circonda e che rappresenta un pericolo per le case vicine, le auto parcheggiate e i passanti. La curatela fallimentare ha dato l’autorizzazione all’avvio delle operazioni di smontaggio dei ponteggi dal cantiere abbandonato tra via Caponi e via Gobetti. L’operazione scatterà già nella giornata di oggi all’interno di un’area che rappresenta una ferita aperta per la frazione di Ponte a Elsa, “prigioniera” di quel maxi-cantiere abbandonato dal 2002, dopo il fallimento della ditta costruttrice, la Mg di Caserta. Da allora il complesso ha iniziato a vivere in uno stato di abbandono, e quindi di degrado ambientale: un’area di 3.800 metri quadrati con un immobile di cinquemila metri cubi interrati e 15.300 fuori terra (destinati a garage, quattro fondi commerciali al piano terra, quattro uffici e quaranta appartamenti ai piani superiori).

Le aste indette dal tribunale fallimentare di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) sono andate deserte a ripetizione. Nel marzo 2014 il Comune (che nel 2010 dopo una lunga battaglia aveva fatto smontare la gru da anni in bilico a ridosso delle case) aveva ottenuto dal curatore fallimentare un primo parziale intervento di messa in sicurezza del cantiere. Ma l’impalcatura era rimasta al suo posto, facendo nuovamente infuriare i residenti, che considerano quello scheletro uno “sfregio” nel cuore del loro paese. Sull’onda delle polemiche, l’amministrazione comunale, nel dicembre scorso, aveva ottenuto l’ok a un'operazione di sfalcio e di eliminazione della vegetazione. «Anche quell'intervento - sottolineano dal municipio - era stato frutto del costante interesse e dei continui contatti che il vicesindaco Franco Mori, ha avuto con la curatela fallimentare del complesso con l'obiettivo di dare una soluzione all'annosa vicenda».

Il Comune di Empoli ha poi chiesto alla curatela fallimentare, che si occupa della struttura e che ha sede nella sezione civile del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, di provvedere alla verifica statica delle porzioni di ponteggio ancora montate accanto all'edificio. L'impalcatura, come anche segnalato da alcuni residenti della zona, presenta degli evidenti cedimenti. Il consulente tecnico è stato subito attivato dall'amministrazione comunale per valutare la pericolosità della struttura dando un parere positivo sulla necessità di rimuovere parte dei 'tubi innocenti' installati ormai da oltre dieci anni fa.

Ieri la curatela ha confermato l'autorizzazione dei lavori all'interno dell'area chiedendo al Comune di dare avvio alla messa in sicurezza del cantiere con lo smontaggio del ponteggio. I lavori saranno effettuati da una ditta precedentemente individuata dal Comune e dureranno pochi giorni. «Fin dall'inizio del mandato amministrativo - spiega il sindaco Brenda Barnini - ci siamo impegnati al massimo affinché il curatore fallimentare si facesse carico dei disagi che da anni sono costretti a vivere i cittadini che abitano vicino al cantiere chiuso. Finalmente si cominciano a vedere i primi frutti di questa azione per fronteggiare i possibili pericoli derivanti dall'ecomostro. Ora attendiamo la nuova asta per capire se ci sono soggetti privati interessati a rilevare l'immobile e dare risposta definitiva al problema».

«Il Comune - aggiunge il vicesindaco Mori - segue da vicino l'evolversi della situazione e l'augurio è che, dopo aver messo in condizioni accettabili il cantiere, tutelando l'incolumità della cittadinanza residente, l'intero stabile possa trovare una destinazione che riqualifichi l'area».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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