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Blitz nel capannone-alveare, scatta la multa di 83.000 euro

Francesco Turchi
Un controllo della polizia municipale (foto d’archivio)
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Un controllo della polizia municipale (foto d’archivio)

Empoli: la polizia municipale dell'Unione scopre a Brusciana un fabbricato suddiviso abusivamente per ospitare otto ditte e dormitori

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EMPOLI. Ha trasformato un immobile in capannone-alveare, all’interno del quale - in seguito a una serie di frazionamenti abusivi - operavano otto ditte diverse, tutte riconducibili a imprenditori di nazionalità cinese. Non solo: erano stati ricavati anche due locali-dormitorio. Per questo motivo, in seguito al blitz della polizia municipale dell’Unione, il dirigente del Comune ha ordinato la demolizione delle opere abusive e la sospensione di tutte le attività che hanno sede all’interno. E ha recapitato una maxi-sanzione da 83.291,70 euro alla Si.Ma.Lo Sas di Enzo Marrocchesi, proprietaria dell’immobile di largo Alinari a Brusciana. Come riportato nelle due ordinanze (datate 22 dicembre 2015, ma pubblicate all’albo pretorio nella giornata di ieri), il capannone in questione «il cambio di destinazione d’uso parziale da “industriale” a civile abitazione” risulta realizzato senza la necessaria segnalazione certificata di inizio d’attività». Inoltre, «per le modifiche interne è stata presentata una Dia (Dichiarazione di inizio attività, ndr), per lavori di manutenzione straordinaria e abbattimento di barriere architettoniche». Dal sopralluogo invece «sono emerse ulteriori opere abusive - modifiche interne - con la presenza di 12 nuove unità immobiliari artigianali. Inoltre alcuni locali non risultano regolari sia sotto il profilo igienico-sanitario, sia in relazione agli ambienti di lavoro». Il proprietario dell’immobile può presentare ricorso al Tar o al Presidente della Repubblica.

Nel frattempo la polizia municipale ha effettuato un’altra serie di blitz a Empoli, scovando abusi a cui sono seguite sanzioni e ordinanze di demolizione. Una in particolare riguarda il sopralluogo in via Ponzano per San Donato, dove il proprietario di un immobile e di un terreno, ha costruito tettoie, piccoli manufatti, box e gazebo senza richiedere le necessarie autorizzazioni. L’ufficio di via Del Papa ha ordinato la demolizione entro 90 giorni, altrimenti scatterà una multa di 20.000 euro (misura massima, trattandosi di una zona soggetta a vincolo paesaggistico). 
In caso di mancata demolizione, «il bene e l’area di sedime verrà acquisita gratuitamente al patrimonio del Comune». <QM>

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