Gioco
Slitta di un altro anno l’apertura del panificio da 100 assunzioni
Ennesimo rinvio per un’attività che doveva aprire i battenti nel 2013 nell’area ex Plp a Castelfiorentino Entro l’estate sarà rifatta la strada di accesso e intanto la questione arriva in consiglio comunale
CASTELFIORENTINO. L'attesa non è finita. L'apertura del panificio di Castelfiorentino, nell'area dell'ex fornace Plp di San Matteo a Granaiolo, slitta di un altro anno almeno. E con essa anche il piano straordinario di assunzioni da circa cento posti. Il mulino è già attivo dal giugno scorso, ma la parte della produzione ancora non è partita. Così, mentre Unicoop (proprietaria dello stabilimento insieme alla famiglia Tognetti), interpellata dal Tirreno prende tempo, il sindaco di Castelfiorentino Alessio Falorni si augura «che l'avvio della produzione arrivi entro l'anno». Dodici mesi dopo, insomma, rispetto a quanto preventivato nell'autunno del 2014. Allora, a causa di una revisione delle strategie produttive, Unicoop ammise che il via ai lavori non sarebbe arrivato prima dell'estate 2015. In base al piano originario, infatti, la parte produttiva dello stabilimento doveva essere dedicata a pane e affini da destinare poi ai punti vendita territoriali Coop. Ma nel frattempo le analisi di mercato avevano fatto propendere per una produzione diversa, come quella ad esempio di pizze surgelate, da immettere anche sul mercato estero. «Stiamo effettuando ulteriori approfondimenti perché nel frattempo il mercato è cambiato - aveva comunicato all'epoca l'azienda - di conseguenza sono necessarie ulteriori valutazioni prima di decidere che tipo di macchinari acquistare».
E pensare che il via libera del consiglio comunale di Castelfiorentino al progetto di risanamento dell'ex fornace di Granaiolo con la realizzazione di un polo alimentare all'avanguardia era arrivato ben quattro anni fa, nel luglio del 2012. L'allora sindaco Occhipinti aveva annunciato che sarebbe stato pronto nell'estate dell'anno successivo. Ma le previsioni sono state più volte disattese. Nel giugno scorso, come detto, è stato attivato il mulino di proprietà della famiglia Tognetti, che nell'impianto di San Matteo ha spostato i suoi circa cento dipendenti dall'ex Panificio Moderno di Montaione. Ogni giorno, con una tecnologia avanzatissima e utilizzando tutti grani toscani certificati, vengono prodotti 800 quintali di farina che poi vengono lavorati da Unicoop. Ma non in quello stesso stabilimento nel comune di Castelfiorentino, che per ora rimane vuoto. Le assunzioni che erano state annunciate - circa un centinaio - non sono ancora avvenute, se non una minima parte al mulino. Il grosso di questi posti, infatti, è legato all'apertura della produzione. I locali sarebbero tutti pronti e nei prossimi mesi sarà inserito anche l'ultimo tassello da parte dell'amministrazione comunale. La prossima settimana verranno effettuate le verifiche per il rifacimento della strada di accesso allo stabilimento e a metà di questo mese cominceranno i lavori. In attesa che il piano entri a regime. Un piano ambizioso anche nei numeri: 20mila metri quadrati di fabbricato, 26 milioni di euro di spesa (anche se l'operazione nel suo complesso richiede un investimento da 50 milioni, con la Regione che ha concesso un contributo da tre milioni) e circa 1.500 quintali di farina potenziali al giorno. Le aspettative ci sono tutte. Tanto che è stata presentata anche un'interrogazione in merito al consiglio comunale di Castelfiorentino da parte della lista "Insieme per cambiare" di Carlo Andrea Zini.
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