Il dolore
Proteste per i cattivi odori a Ponte a Cappiano
I cittadini chiedono l’intervento di Arpat e pensano di costituire un comitato: «Servono controlli»
FUCECCHIO. Scatta la protesta a Ponte a Cappiano per le maleodoranze che si percepiscono chiaramente in zona, sia di giorno che di notte. E - sullo sfondo - c'è addirittura l'ipotesi di costituire un comitato.
Intanto la popolazione chiede controlli, in particolare ad Arpat, per capire se dietro questi fastidiosi odori, ci siano anche dei pericoli per la salute umana. L'area è contraddistinta dalla presenza di un importante polo conciario, oltre che dal depuratore, che è stato bypassato in seguito allo scandalo delle manomissioni ai campionatori e che adesso svolge soltanto un pretrattamento, in attesa che le acque reflue - civili ed industriali - vengano convogliate verso la struttura di Aquarno, a Santa Croce sull'Arno.
Le maleodoranze - attenuate in questi giorni dalle abbondanti piogge - sono principalmente di due tipi: «Durante il giorno - spiegano alcuni residenti - si percepisce un odore di "chimico", mentre alla sera sembra più gas, o qualcosa del genere. In alcuni casi la sera evitiamo di uscire».
Un problema che si ripresenta ciclicamente in quest'area ma che era sparito da tempo, salvo ricomparire negli ultimi mesi. L'Arpat aveva già fatto controlli a più riprese, evidenziando soltanto che si trattava di odori tipici dell'attività conciaria e riconducibili a questo tipo di lavorazione.
Però ora i residenti tornano a chiedere esami da parte dell'ente preposto, proprio perché in alcuni momenti l'aria è veramente pesante e l'odore è chiaramente percettibile.
L'ipotesi del comitato - ne sono sorti di simili anche negli altri Comuni del Cuoio - al momento si trova in fase embrionale ma non è detto che, qualora le maleodoranze non cessino, la gente non decida veramente di riunirsi per far sentire le proprie ragioni. (m.s.)
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