Il Tirreno

Empoli

Prove di pace tra Comune e Misericordia

Summit sul vecchio cimitero dopo la sentenza del Tar, intanto l’arciconfraternita dona un’ambulanza al Senegal

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FUCECCHIO. Dopo il pronunciamento del tribunale amministrativo di Firenze che ha dato ragione al Comune di Fucecchio e ha rigettato il ricorso della Misericordia fucecchiese, fra l'ente e la confraternita sono già partiti i primi tentativi "di pace", dopo anni di cause, tribunali e carte bollate: l'assessore Alessio Sabatini, infatti, come aveva già auspicato il governatore Mario Lupi, si incontrerà proprio con quest'ultimo - insieme al sindaco Alessio Spinelli - per cercare di trovare una soluzione condivisa sul futuro del vecchio cimitero della confraternita.

Fatto salvo che la funzione cimiteriale - chiesta dalla Misericordia ma bocciata dal Tar - non sarà più possibile, in base al nuovo regolamento urbanistico dell'estate scorsa questa struttura può essere destinata ad opere di valore storico, come ad esempio un parco della rimembranza. La questione è andata avanti da oltre un secolo e negli ultimi tempi l’oggetto del contendere era diventato il regolamento urbanistico (di recente approvazione) nel quale si precisa che il cimitero della Misericordia si trova all’interno della cosiddetta “fascia di rispetto cimiteriale”, dove è impossibile edificare alcunché.

Il governatore Lupi aveva anticipato che quasi certamente non si sarebbe appellato al consiglio di stato, sia per un discorso di rispetto per le sentenze sia perché questa infinita battaglia legale ha avuto un impatto economico non indifferente sulle casse della confraternita. Per cui tutte le strade sembrano portano verso una fine delle ostilità, con possibile firma dell'armistizio a breve. Chiaramente - se si decidesse d'intervenire congiuntamente sul vecchio cimitero - sarebbero necessari fondi e su questo Misericordia e Comune discuteranno a fondo, visto le risorse a disposizione sono per tutti sempre meno. Indubbiamente sarebbe sicuramente un passo avanti se i due (ex?) contendenti si sedessero ad un tavolo e trovassero un compromesso invece di combattersi in tribunale. I prossimi mesi saranno decisivi in questo senso. Intanto la confraternita ha donato un'ambulanza alla popolazione senegalese e per questo ha ricevuto la visita dell'ambasciatore senegalese in Italia Mamadou Saliou Diouf come segno di ringraziamento.

Marco Sabia

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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