Il Tirreno

Empoli

inaugurazione di “parole in volo”

Lezioni anti-bullismo agli insegnanti

Lezioni anti-bullismo agli insegnanti

FUCECCHIO. Aiutare le insegnanti a gestire e a saper riconoscere i problemi dei bambini, sostenere questi ultimi nel superamento di tante difficoltà e insegnare ai genitori come relazionarsi coi...

2 MINUTI DI LETTURA





FUCECCHIO. Aiutare le insegnanti a gestire e a saper riconoscere i problemi dei bambini, sostenere questi ultimi nel superamento di tante difficoltà e insegnare ai genitori come relazionarsi coi propri figli, per evitare che questi si isolino tra computer, cellulari e videogiochi: nasce con queste ambiziose intenzioni il centro multidisciplinare "Parole in volo", specializzato in logopedia, neuropsicomotricità, psicopatologia dell’apprendimento e psicologia e che offrirà un importante supporto alla popolazione e al mondo della scuola.

Il centro dedicherà infatti incontri formativi gratuiti per fornire agli insegnanti strumenti utili per affrontare le problematiche che possono incontrare nel loro lavoro e nel confronto quotidiano con gli studenti. Il centro verrà inaugurato oggi alle 17.30 in via Ruffino a Fucecchio, alla presenza del sindaco di Fucecchio Alessio Spinelli, dell’assessore Emma Donnini e del consigliere delegato allo sport Fabio Gargani. L’iniziativa nasce per volontà di sei professioniste che collaborano tra loro già da tempo e che hanno deciso di riunirsi nel centro per offrire un importante supporto alla popolazione e al mondo della scuola. Il lavoro che finora svolto dalle dottoresse Cinzia Gambini (logopedista), Chiara Bacciarelli (logopedista), Jessica Barsotti (logopedista), Tanja Illidi (neuropsicomotrista), Azzurra Franchini (psicologa) e Carlotta Bertini (psicologa), riguarda in particolar modo l’età evolutiva e quindi i bambini e i ragazzi in età scolastica ma con l’apertura del nuovo centro il servizio verrà esteso anche agli adulti, genitori compresi. «Vorremmo - spiega Cinzia Gambini, la decana del gruppo - che almeno una volta al mese si potessero organizzare degli incontri formativi con le insegnanti, perché proprio loro ci sottolineano l'esigenza della formazione. D'altronde le problematiche sono le più disparate: dal bambino dell'asilo con disturbi del linguaggio, a quello più grande che mostra sintomi di dislessia sino ai casi di bullismo: le maestre ci chiedono come riconoscere le situazioni per intervenire prima oppure per sapere come gestirle o per indirizzare i piccoli. Questo perché ad oggi i genitori fanno enormemente fatica ad accettare certe "indicazioni" dalle maestre riguardo i loro figli. E quindi qui si crea un problema di comunicazione, una sorta di muro di gomma». E poi c'è un'altra insidia, nata con l'avvento delle nuove tecnologie:«Sconsigliamo sempre ai genitori di usare la televisione, il tablet o la consolle come "babysitter": piuttosto, anche se hanno poco tempo libero, che lo usino per fare qualcosa insieme ai figli. E invece oggi ci capita di vedere madre e figlio nelle nostre sale d'attesa entrambi concentratissimi sul cellulare: questo per il bambino è devastante, perché rischia di isolarsi dal mondo e di sviluppare fobie e disturbi comportamentali». (m.s.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web