EMPOLI. Mentre un nuovo caso di meningite C colpisce indirettamente l’Empolese e in particolare Fucecchio (l’uomo di 62 anni ricoverato a Prato era stato in un bar di Massarella domenica scorsa), continua in tutto il circondario la corsa alle vaccinazioni. Sono migliaia le persone che hanno preso letteralmente d’assalto il centro unico di prenotazione dell’Asl e i medici di famiglia per prenotarsi e se in molti sono riusciti già a vaccinarsi, c’è ancora chi sarà costretto ad aspettare ed anche diverso tempo. Le liste di attesa infatti sono lunghissime e chi si è mosso con un po’ di ritardo e ha prenotato soltanto negli ultimi giorni sarà costretto ad aspettare addirittura fino a giugno. Tre lunghissimi mesi, che però potrebbero ridursi notevolmente visto che la Asl si prepara a far arrivare a marzo altri 40.000 vaccini.
La lunga attesa. Da gennaio in poi le richieste di vaccinazione sono aumentate in maniera esponenziale, complice anche il verificarsi di nuovi casi sul nostro territorio (dove si è verificato il quinto decesso in un anno) e in tutta la Toscana. Il Cup e e i medici di famiglia hanno dovuto far fronte a una vera e propria ondata di telefonate e di richieste. Tante, forse troppe per riuscire a vaccinare tutti in poco tempo e così i medici di famiglia sono stati costretti a creare delle vere e proprie liste di prenotazione. Ognuno con dei canoni specifici, visto che non esiste vero e proprio regolamento comune, ma la maggior parte dando la precedenza nelle vaccinazioni alla fascia di età considerata più a rischio, quella dei giovani dai 20 ai 30 anni. Molti si sono mossi per tempo, ma chi in questi giorni ha deciso di prenotare ha fatto un amara scoperta: per vaccinarsi dovrà aspettare fino a giugno. I medici sono stati letteralmente presi d’assalto e si sono formate liste con oltre 350 persone prenotate, soprattutto nei casi in cui i dottori hanno un alto numero di mutuati. Fino ad oggi la media dei vaccini ricevuti da ognuno dei 176 medici di famiglia è stata dai 30 ai 50 alla settimana, basandosi su questi numeri di scorte viene da se che con circa 30 dosi di siero a disposizione per vaccinare circa 350 persone servono circa 3 mesi.
In arrivo 40.000 vaccini. Le cose però potrebbero presto cambiare, anzi in realtà sono già cambiate. Ieri infatti nel distretto della ex Asl 11 sono arrivati altri 15.000 vaccini, che sono andati a rinforzare le scorte già presenti. Ogni medico empolese dunque ha avuto a diposizione circa 70 vaccini in più oltre ai venti a testa che erano già arrivati ad inizio settimana, in tutto dunque 90 dosi, più del doppio di quelle previste. Se il rifornimento proseguirà con questo ritmo serrato probabilmente le liste di attesa potrebbero accorciarsi notevolmente e la richiesta potrebbe essere esaudita con qualche settimana d’anticipo. Un’ipotesi che è rafforzata dalla notizia che sempre nel distretto dell’ex Asl 11, nel mese di marzo, arriveranno 40.000 vaccini, circa 10.000 a settimana. Una quantità che dovrebbe bastare non solo per esaudire la richiesta ma anche per accelerare i tempi della somministrazione e dunque permettere a chi, si è ritrovato con l’appuntamento a ridosso dell’estate a potersi vaccinare con un po’ di anticipo.
Incontro a Montaione. Intanto le amministrazioni comunali si danno da fare per informare i cittadini sulla malattia e su come difendersi dal batterio killer. Venerdì 4 marzo a Montaione si terrà un incontro, organizzato dal sindaco Paolo Pomponi per una discussione pubblica sull’emergenza meningite. Alle 21.30, presso il teatro Scipione Ammirato i cittadini potranno porre le loro domande al dottor Gabriele Mazzoni, direttore del dipartimento prevenzione di Empoli dell’Asl Toscana Centro. Nel corso dell’incontro saranno fornite informazioni sul batterio nonché sull’importanza della vaccinazione per arginare la diffusione della malattia.