Il Tirreno

Empoli

Scovate dal cane 1.000 dosi di droga

di Francesco Turchi
Scovate dal cane 1.000 dosi di droga

I carabinieri arrestano un uomo di 33 anni poi il detective a quattro zampe Denver fiuta 320 grammi di eroina nascosti sottoterra

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FUCECCHIO. Nascondeva la droga sottoterra. Già suddivisa in pacchetti da cinque grammi ciascuno. Poi girava a bordo della sua auto nella zona delle Cerbaie. Ogni volta che veniva contattato da un pusher o un tossicodipendente, entrava nel bosco, prendeva la droga e la consegnava all’acquirente. Ma è stato incastrato dai carabinieri. Che, dopo due mesi di pedinamenti e appostamenti, hanno chiesto aiuto a un detective a quattro zampe. CSi chiama Denver, è un pastore tedesco, e ha fatto scoprire 320 grammi di eroina (un migliaio di dosi) “custodita” sottoterra.

Grazie a questo blitz dei carabinieri della compagnia di Empoli e della stazione di Fucecchio, supportati dall’unità cinofila arrivata da Firenze, è finito in manette Festim Shima, 33 anni, domiciliato a Galleno, nel comune di Castelfranco di Sotto e ritenuto dagli inquirenti uno dei “principi” delle Cerbaie, un’immensa area boschiva (che attraversa i comuni di Fucecchio, Castelfranco, Santa Croce, Santa Maria a Monte, Bientina e Altopascio) divenuta da tempo il “regno dello spaccio”. Dopo una prima serie di blitz, esattamente un mese fa il prefetto di Firenze aveva riunito i suoi colleghi delle province coinvolte, insieme ai vertici delle forze dell’ordine e ai sindaci per studiare una strategia comune di intervento contro il traffico di droga. La task-force ha dato un primo, importante, risultato.

L’indagine dei carabinieri nei confronti di Shima è iniziata proprio durante i servizi di controllo straordinario del territorio. Ed è andata avanti per settimane. Fatte di pedinamenti, con centinaia di cessioni di droga documentate, sequestri (100 grammi di eroina), l’arresto di un piccolo spacciatore di Cerreto Guidi, la denuncia di un altro pusher, oltre a decine di clienti (soprattutto di età compresa tra i 25 e i 35 anni) segnalati come assuntori. Durante questi servizi, effettuati da uomini in divisa ma anche in borghese, è stata notata a più riprese l’auto dell’albanese, finita nel mirino dei militari guidati dal capitano Giorgio Guerrini. Che spiega la giornata-tipo dello spacciatore arrestato: «La sua attività iniziava all’alba, recuperava lo stupefacente sotterrato nelle pertinenze della sua abitazione e lo nascondeva all’interno della boscaglia delle Cerbaie. Poi girava la zona in auto, per tutta la giornata, in attesa delle chiamate dei clienti». E ne riceveva a decine, ogni giorno. Tornava nel bosco, prendeva la droga e la consegnava in varie località: da Galleno a via Aiale, fino alla zona industriale di Castelfranco di Sotto, ma anche a Querce e Vedute, nel comune di Fucecchio. Un’attività che portava nelle sue tasche - secondo quanto ricostruito dagli inquirenti - una media di 2.500 euro al giorno. Nel pomeriggio di mercoledì, però, è scattato il blitz a Galleno: quando i carabinieri hanno visto Shima entrare nel bosco per prendere una dose e consegnarla all’acquirente di turno, l’hanno bloccato, trovandolo in possesso di 5 grammi di eroina. A quel punto è entrato in azione il cane, che ha scovato altri 320 grammi in tre diversi nascondigli. Insieme alla droga sono stati sequestrati anche trecento euro in contanti oltre al materiale per il confezionamento e quattro cellulari e una tessera per effettuare il trasferimento di denaro all’estero senza tracciabilità. L’eroina era contenuta all’interno di mini-pacchetti da 5 grammi l’uno, che l’albanese vendeva a 65 euro (13 euro al grammo), anche ai piccoli spacciatori, che a loro volta la “tagliavano” (mescolandola con altre sostanze) prima di rimetterla sul mercato a un prezzo superiore: «Questa operazione - sottolinea il capitano Guerrini - ci ha permesso di mettere le mani su un migliaio di dosi pronte ad essere vendute».

Ora Festim Shima si trova nel carcere di Sollicciano. Nel frattempo le indagini proseguono, con l’obiettivo di risalire ai suoi fornitori e ad altri spacciatori che controllano il bosco delle Cerbaie e che potrebbero portare avanti la loro attività in una zona che è ormai punto di riferimento per tossicodipendenti di tutto l’Empolese ma anche della Valdinievole.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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