La protesta
Associazioni contro il polo per disabili
EMPOLI. Domani verrà lanciato un manifesto per la vita libera delle persone con disturbi mentali e disabilità intellettiva, contro il rischio di una nuova istituzionalizzazione. Dalle 8.30 nella sala...
EMPOLI. Domani verrà lanciato un manifesto per la vita libera delle persone con disturbi mentali e disabilità intellettiva, contro il rischio di una nuova istituzionalizzazione. Dalle 8.30 nella sala conferenze dell'Agenzia per lo sviluppo Empolese Valdelsa (Asev) di via delle Fiascaie a Empoli si terrà il convegno con gli interventi di Massimo Toschi (consigliere per la disabilità della presidenza della Regione Toscana), Giovanna Del Giudice (Presidente della Conferenza permanente per la salute mentale nel mondo Basaglia), Stefano Cecconi (responsabile nazionale politiche della salute della Cgil), don Andrea Pio Cristiani (consultore del Pontificio Consiglio per gli operatori sanitari) e la psichiatra Daniela Bolelli. Il comitato per la campagna “E ora non mi rinchiudere” è composto da associazioni nazionali e regionali (fra cui spiccano #vorreiprendereiltreno, Casa di Ventignano, Cooperativa Sinergic@, Parrocchia Collegiata di Fucecchio, Cgil dell’Empolese Valdelsa), ha dato vita al manifesto per la vita libera delle persone affette da disturbi e disabilità mentali. «Un manifesto che vuole andare contro il nuovo vento della istituzionalizzazione che soffia forte in Toscana, come dimostra anche il progetto di realizzare a Empoli un istituto che possa accogliere 70 persone affette da disabilità mentale varia (in zona Sant’Anna, con i soldi ottenuti dalle vendite delle ville Cerbaiola e Fucini, ndr), ne sono l'esempio lampante. La progettazione e la realizzazione di questi istituti sta creando grande allarme nel mondo associativoe in una comunità desiderosa di non tornare indietro verso tempi bui. Il comitato vuole promuovere l'abbandono dell'assistenza in grandi strutture residenziali a lunga permanenza, a favore di un sistema di assistenza e sostegno basato sulla famiglia e sulla comunità».
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