Il dolore
Colpo della banda nell’outlet
Secondo raid a Montelupo, portati via 5.000 euro di vestiti nel negozio Pinzani
MONTELUPO. Cinquemila euro di bottino, diecimila di danni. Una notte che costerà cara all’Outlet Pinzani di Montelupo, ennesima vittima delle bande di malviventi che stanno passando al setaccio l’Empolese Valdelsa, sfidando forze dell’ordine, telecamere, sistemi di allarme e agenti di vigilanza. Per portarsi via di tutto: dai generi alimentari alle auto, passando per slot machine, rame, sigarette, pellame e attrezzi agricoli. Ora anche i vestiti. E non si tratta di un caso isolato: in tre giorni sono stati messi a segno due colpi, sempre a Montelupo: prima alla “Bruno Manetti” di via delle Imprese, da dove i malviventi sono fuggiti con cinquanta capi in cashmere (i dettagli nel box a destra) e poi alla Pinzani Outlet. Dove i ladri sono entrati in azione intorno alle 3.20 di ieri.
Hanno parcheggiato la loro auto al di là della ferrovia, nella zona del ponte di Camaioni. Poi hanno perlustrato attentamente tutto il perimetro aziendale, a caccia del varco giusto. Nel frattempo hanno creato... l’atmosfera giusta, abbattendo un faretto “scomodo” che illuminava la zona che si affaccia sulla Tosco Romagnola Nord, per evitare di attirare l’attenzione degli automobilisti di passaggio.
Ma l’irruzione su quel lato era troppo complicata e rischiosa. A quel punto sono andati sul retro, decidendo di passare dal garage-magazzino seminterrato e qui stati ripresi dalla videosorveglianza.
Nel filmato si vedono soltanto due uomini a volto coperto, ma probabilmente c’era un complice ad attenderli in auto. Il primo - armato di piede di porco - si mette subito “al lavoro” su una porta, mentre l’altro gira tutta l’area ma tra pancali e scaffali non trova merce di suo gradimento. Così raggiunge il complice, quindi scatta l’assalto.
Alle ore 3.28 i due fanno irruzione nell’azienda, facendo scattare l’allarme perimetrale collegato con la sala operativa del Corpo vigili giurati, che invia una pattuglia e avverte i carabinieri.
Ma in pochissimi minuti i due malviventi salgono le scale (lasciando tracce di fango, a riprova che erano arrivati dalla campagna), raggiungono i locali dell’outlet e arraffano capi d’abbigliamento (soprattutto da donna, ma anche da uomo) per un valore di almeno cinquemila euro (anche se l’inventario non è ancora definitivo).
E fuggono prima dell’arrivo delle forze dell’ordine, che effettuano i rilievi e acquisiscono anche i filmati ripresi dalle telecamere, che però difficilmente forniranno elementi utili alle indagini, visto che i due sono a volto coperto.
Risveglio amaro, nel cuore della notte, per il titolare Simone Pinzani, che si è precipitato nell’azienda di Camaioni, per verificare di persona l’accaduto: «Al di là del valore commerciale - sottolinea l’imprenditore - ciò che fa rabbia sono i danni. Per rimettere tutto a posto ci vorranno diecimila euro, la porta da sola costa migliaia di euro e dovrò sostituirla perché è stata completamente divelta con il piede di porco. La merce? Si tratta di capi che vendevo a una media di duecento euro l’uno. Andranno a finire su qualche bancarella a prezzi stracciati».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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