Sicurezza
Cerreto parla delle sue scuole
Riunione coi cittadini (alle 21,15): un edificio nuovo al posto del prefabbricato
CERRETO GUIDI. La speranza è di avere una scuola nuova. Quella “vecchia”, resa inagibile per buona parte della sua struttura dalla tromba d’aria dell’autunno del 2014, rimane un ricordo. Quella che i ragazzi di Cerreto Guidi frequentano adesso, è sistamata in un prefabbricato, posizionato dietro le medie, le Leonardo da Vinci, ma sono la soluzione che tutti vogliono togliersi di dosso quanto prima. E allora, quale sarà la strada da percorrere?
Questa sera ci sarà un appuntamento importante per conoscere il futuro delle scuole di Cerreto Guidi. E quindi, in primo luogo, proprio quel che succederà alla “Santi Saccenti”.
Alle 21.15, infatti, alla palazzina dei cacciatori, l'amministrazione illustrerà la situazione attuale, avvalendosi della collaborazione di alcuni professionisti.
Interverranno un urbanista, il professor Carlo Natali del dipartimento di architettura dell’università di Firenze e un geologo, il professor Eros Aiello del centro di GeoTecnologie dell’ Università di Siena.
«L’amministrazione comunale di Cerreto Guidi - si legge nel comunicato dell'ente - è impegnata sul fronte dell’edilizia scolastica lungo due direttrici: da una parte la manutenzione e il miglioramento dell’esistente, dall’altra la realizzazione di una nuova scuola che, come ribadito dal sindaco Simona Rossetti, è un obiettivo che viene perseguito in modo “fermo e costante”. In questo senso è stato avviato lo scorso anno un cammino che porti all’affidamento dell’incarico per la stesura del progetto definitivo, preliminare al progetto esecutivo».
Tuttavia - almeno ad oggi - non si è riusciti a mettere allo stesso tavolo pubblico le divergenti opinioni sulla scuola di Cerreto, che al momento rimane trasferita nel prefabbricato: negli scorsi giorni le opposizioni organizzarono un incontro simile a quello di domani sera, dove parteciparono molte persone.
La speranza è che nell’incontro di stasera emerga qualcosa di certo, perché per ora si viaggia fra le ipotesi della nuova scuola e della rimessa in sicurezza della vecchia, coi bambini che vanno a scuola nel container. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare e sicuramente sarà così, in quanto la questione è estremamente sentita ed è sicuramente la più scottante su tutto il territorio.
Marco Sabia
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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