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IL piano per IL RECUPERO DElle cerbaie

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FUCECCHIO. Martedì scorso Ente Terre e Comune di Fucecchio hanno siglato una convenzione, a titolo gratuito, per una collaborazione mirata al recupero conservativo e produttivo di una parte di...

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FUCECCHIO. Martedì scorso Ente Terre e Comune di Fucecchio hanno siglato una convenzione, a titolo gratuito, per una collaborazione mirata al recupero conservativo e produttivo di una parte di fabbricati e terreni di proprietà del Comune e appartenenti al patrimonio ex Opera Pia. La collaborazione è volta alla costruzione mirata di bandi di selezione di soggetti concessionari per lo sviluppo di progettualità di recupero e di gestione dei beni. L’obiettivo condiviso dell’ente e del Comune è dunque quello di promuovere l’agricoltura, l’allevamento e le attività connesse, comprendenti anche la promozione delle attività ricreativo-culturali-sociali direttamente collegate all’attività agricola e zootecnica nell’ottica della salvaguardia del bene, della valorizzazione del paesaggio e delle risorse ambientali, di potenziamento dell’economia locale e della creazione di occasioni di lavoro, di occupazione, di sviluppo di un’economia sostenibile.

Un importante segnale alla popolazione arriverà nei prossimi giorni con l’approvazione, da parte del Comune, di un primo bando, inserito in Banca della Terra e frutto della stretta collaborazione fra i due enti, che metterà a disposizione, in un unico lotto, i due poderi “Birra” e “Fucecchiello” (a cui si aggiungono alcune frazioni di terreno del podere “Maniera”) per circa trenta ettari di terreno, per una concessione d’uso di venti anni. Agli interessati sarà chiesta un’attenta progettualità e l’impegno alla rimessa in produzione dei terreni e al recupero conservativo degli immobili (che nel caso di “Fucecchiello” può essere realizzato anche tramite ricostruzione ex-novo con recupero delle volumetrie), con incentivi all’avvio dell’attività (calcolati con una riduzione dell’importo del canone nei primi anni) e alla realizzazione degli interventi (scomputo delle spese sostenute dall’importo annuale del canone). L’Ente Terre Regionali Toscane è un ente pubblico non economico, dipendente dalla Regione Toscana. E’ preposto allo svolgimento di una serie di compiti istituzionali quali l’approvazione di indirizzi operativi per la gestione ottimale dei beni del patrimonio agricolo forestale regionale (oltre 110.000 ettari), anche determinando gli obiettivi da conseguire in termini di proventi derivanti dalla gestione, la verifica della conformità dei piani di gestione dei complessi agricoli forestali adottati dagli enti gestori, la conduzione di aziende agricole e di altre superfici agricole e forestali di proprietà della Regione in cui viene svolta anche attività di ricerca applicata, di sperimentazione e di dimostrazione in campo agricolo e forestale, la tutela e la valorizzare delle risorse genetiche autoctone toscane. Fra le funzione assegnate ad Ente Terre c’è anche la gestione della banca della terra quale strumento per favorire l’accesso dell’imprenditoria privata e in particolare dei giovani agricoltori ai terreni agricoli e forestali. La banca della terra è sostanzialmente un inventario costantemente aggiornato di terreni, aziende agricole, fabbricati ad uso agricolo-forestale, sia di proprietà pubblica che privata, messi a disposizione di terzi, tramite operazioni di affitto o di concessione; per ogni bene sono pubblicate le modalità per la richiesta di assegnazione che ovviamente possono essere differenti a seconda della tipologia di bene e di proprietà. La banca della terra offre dunque un’opportunità a tutte le persone interessate a trovare terreni da mettere in produzione; chiunque può partecipare ai bandi e agli avvisi per la selezione dei conduttori dei terreni e delle aziende, senza alcuna limitazione di età o di professionalità. Solo in caso di pluralità di domande viene operata una selezione basata, fra gli altri parametri, anche sulla tipologia di soggetto, dando la priorità ai giovani (sotto i 40 anni di età) che lavorano a tempo pieno in agricoltura o che hanno intenzione di farlo entro i due anni successivi. Al contempo la banca della terra è un’opportunità per tutti i proprietari di terreni o di fabbricati ad uso rurale o funzionalmente collegati ai terreni inseriti nella banca, sia pubblici che privati, intenzionati ad utilizzare lo strumento per dare in concessione/affitto i propri beni a terzi, laddove non più in grado di gestirli personalmente. Una strategia che ha riscosso l'approvazione anche dell'assessore regionale all'agricoltura Marco Remaschi:« Questa collaborazione promossa da Ente Terre e Comune di Fucecchio, volta all'inserimento dei beni di proprietà del Comune in Banca della Terra al fine di renderli disponibili agli imprenditori agricoli, rappresenta per l'assessorato all'agricoltura regionale un punto di riferimento per la valorizzazione di proprietà pubbliche, talvolta trascurate, che devono rappresentare invece un volano di sviluppo dell'economia e delle imprese, nonché un'opportunità per i giovani che vogliono costruire il proprio futuro sull'agricoltura. Mi auguro che questo esempio venga seguito da tutti quegli enti, Comuni in primis, che possiedono proprietà da valorizzare e da recuperare; la Banca della Terra è lo strumento adatto per il rilancio dei beni pubblici e per dare nuove prospettive a chi le sa cogliere e la Regione intende rilanciarne l'attività a favore degli enti».

Marco Sabia

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