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Falegnami, firmato il rinnovo del contratto di solidarietà
CASTELFIORENTINO. Dopo una settimana di angoscia i 73 dipendenti de La Falegnami di Castelfiorentino potranno trascorrere un weekend di serenità. Ieri, infatti, azienda e sindacati hanno firmato il...
CASTELFIORENTINO. Dopo una settimana di angoscia i 73 dipendenti de La Falegnami di Castelfiorentino potranno trascorrere un weekend di serenità. Ieri, infatti, azienda e sindacati hanno firmato il rinnovo del contratto di solidarietà esteso a tutti i lavoratori nella sede di Confindustria. L’incontro, arrivato al culmine di una settimana densa di vertici a vari livelli, è durato poco meno di cinque ore, ma alla fine è arrivato l’esito più sperato. I posti di lavoro sono salvi, almeno per un anno. Il contratto di solidarietà – mercoledì scorso è arrivata la proroga dopo i tre anni già svolti – durerà, infatti, fino al marzo del 2017. «Rispetto ai presupposti di partenza abbiamo raggiunto un risultato davvero importantissimo – spiega Sergio Luschi, Cgil, che ha seguito la vicenda insieme ad Alberto Vezzosi della Rsu – se pensiamo che fino a pochi giorni fa si prospettavano più di trenta esuberi e cassa integrazione a zero ore per gli altri, diciamo che siamo riusciti a evitare il peggio». La soddisfazione, insomma, è tanta tra i lavoratori e tra i sindacalisti impegnati in questa vertenza. Tuttavia, è forte la consapevolezza che il risultato ottenuto nel pomeriggio di ieri non è sufficiente. «Adesso si apre una fase altrettanto importante – prosegue Luschi – in cui c’è da dare slancio a ciò che abbiamo ottenuto. A marzo prossimo ci sarà un altro incontro in Regione in cui dovrà essere presentato il nuovo piano industriale. Da questo punto di vista c’è tutta la volontà delle istituzioni, manifestata anche nell’ultima riunione con il consigliere del presidente Rossi per il lavoro Gianfranco Simoncini, di fare il possibile per sostenere l’azienda. La garanzia dei livelli occupazionali è il primo passo, adesso c’è da rilanciare la produzione per garantire un futuro ai lavoratori e al territorio». Il mercato estero rappresenta l’opportunità più ghiotta per un’azienda con un alto grado di professionalità, che però si è concentrata quasi esclusivamente sul mercato interno.
Marco Pagli
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