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Caso Banca Etruria, la protesta arriva a casa Renzi

Caso Banca Etruria, la protesta arriva a casa Renzi

Il comitato "Vittime del Salvabanche" sfila a Rignano sull'Arno mettendo in scena il funerale del risparmio. Fra i manifestanti anche decine di risparmiatori partiti dall'Empolese

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RIGNANO SULL'ARNO. Gli ex obbligazionisti di Banca Etruria, fra cui decine partiti dall'Empolese, hanno celebrato nella mattinata di sabato 20 febbraui a Rignano sull'Arno, paese del premier Matteo Renzi, il funerale del risparmio. Gli esponenti del comitato "Vittime del Salvabanche" hanno sfilando nel centro del paese: ad aprire il corteo una bara di cartone con la scritta "Risparmio italiano". Tanti i cartelli contro il provvedimento del governo, contro il Partito Democratico e gli slogan contro il premier Renzi. "Mi dispiace per gli abitanti di Rignano - ha urlato al megafono uno degli ex obbligazionisti - che hanno partorito un tipo come quello".

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 Il corteo funebre era aperto da un ex obbligazionista vestito da cardinale e lo striscione in testa recitava "Eterno riposo ai risparmi, eterno saluto al voto". Tra i cartelli esposti molti gli annunci funebri che riguardavano la fiducia nelle banche e nel governo e nel Pd. Altri in cui si chiedeva che i "responsabili paghino" e che il "governo Renzi vada a casa", altri ancora ricordavano la frase del premier "il sistema bancario  solido" in cui il presidente del Consiglio  rappresentato come un Pinocchio con il naso lungo.

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I manifestanti nel loro percorso si sono soffermati nella piazza principale di Rignano davanti alla sede del Pd dove alcuni di loro sono intervenuti con il megafono spiegando le ragioni degli ex obbligazionisti. Tra essi anche il figlio della 92enne aretina che ieri ha presentato un esposto in procura dopo aver perso 75.000 euro investiti nelle obbligazioni di Banca Etruria. L'uomo portava al collo un cartello con scritto "Renzi, il babbo di Santa Maria Elena subito santo", riferendosi al padre del ministro Boschi che  stato vicepresidente dell'istituto di credito. "Mia madre - ha spiegato -  stata chiamata il 2 ottobre 2013 per farle comprare le obbligazioni e per fare l'operazione le hanno venduto anche delle azioni. La mia mamma non sapeva nulla e i suoi soldi sono finiti così. A Rignano sull'Arno, dove Renzi  cresciuto, vivono il padre e la madre del premier mentre il presidente del Consiglio abita nella vicina Pontassieve.

Il coreo si è poi concluso senza incidenti in piazza della Repubblica. La bara in cartone con sopra un mazzo di fiori  stata appoggiata sui gradini del palazzo comunale. I manifestanti hanno intonato in coro "Ladri, ladri, ladri", e ancora slogan contro il Pd, Renzi, il ministro Boschi e hanno poi chiesto a gran voce che il sindaco di Rignano, Daniele Lorenzini, scendesse a parlare. Ma il municipio era sbarrato.  "Questi del Pd - ha invocato al megafono Angiolino Campiglia del comitato "Vittime salvabanche" - non vanno votati e ve lo dice il presidente di un circolo Arci che si  speso per anni per il Pd. E' triste dirlo ma il Pd  il partito che ha rubato i soldi dalle nostre tasche". Da Rignano sull'Arno gli ex obbligazionisti hanno annunciato il prossimo appuntamento di protesta, a Laterina, il paese del ministro Maria Elena Boschi e del padre, ex vicepresidente di Banca Etruria.

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