Il Tirreno

Empoli

Nessuna risorsa per le buche della 429 E il pericolo rimane

di Chiara Capezzuoli
Nessuna risorsa per le buche della 429 E il pericolo rimane

Il sindaco Falorni: «I problemi derivano anche da chi non pulisce i fossi. Valuteremo interventi con l’Unione»

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CASTELFIORENTINO. La situazione in merito alla sicurezza della 429 è ancora un rebus: tra buche e allagamenti sembra non avere mai fine i disagi per gli abitanti di queste zone così come per gli automobilisti. Le sorti dell’attuale tracciato della 429 stanno a cuore ai sindaci interessati dal suo passaggio e, parlando con i cittadini, comprendono e vedono le varie magagne dell’arteria. Mancano però attualmente i fondi per dare totale sicurezza a questa lunga arteria che taglie in due la Valdelsa. La strada 429, che da Empoli arriva fino a Certaldo, sembra essere la protagonista di una storia di pericoli senza fine, costellata da asfalti usurati, buche disseminate su tutto il tracciato e frequenti allagamenti quando le piogge si fanno più abbondanti. L’arteria, in attesa che possa essere ufficialmente definita “la vecchia 429” con l’apertura della bis, ha subìto negli scorsi mesi (e subirà anche nei prossimi) alcuni interventi per consentire una maggior sicurezza nei centri abitati investiti dal suo passaggio. Questo era infatti successo nelle frazioni castellane di Cambiano e Petrazzi con la collocazione di 8 rilevatori di velocità (altre migliorie dovranno essere messe in atto nei prossimi mesi) e succederà anche nelle numerosi frazioni empolesi che vedono il passaggio di questa strada e che, durante la primavera, saranno interessate da molti lavori per la realizzazione di passaggi pedonali protetti.

Se per un lato (quello pedonale) la situazione sembra essere una matassa parzialmente districata in attesa che si compiano gli ultimi i lavori, dall’altro lato è ancora in alto mare la situazione che vede tra i maggiori incriminati l’eroso asfalto della strada. Tra buche e avvallamenti che si estendono su tutto il tracciato e per tutta la lunghezza della carreggiata, la sicurezza dei viaggiatori è messa a dura prova, soprattutto quando la stagione contribuisce ad aumentare le difficoltà grazie a piogge abbondanti. Negli scorsi giorni, testimone anche un video di un residente nella zona, le piogge hanno aggravato il bollettino già critico della strada visto che si sono formate profonde pozze d’acqua che costringevano le auto a percorre la strada in maniera poco sicura. Il tutto aveva fatto scatenare una marea di proteste da parte dei residenti che dei viaggiatori. Dal lato istituzionale i sindaci si sono dimostrati vicini alle richieste dei cittadini, effettuando sopralluoghi e cercando strade da percorrere per risolvere le problematicità. «Sono rimasto a dir poco sorpreso dal video realizzato e pubblicato da un mio concittadino, proprio perché ero andato insieme a lui ed altri della zona a fare un sopralluogo proprio la scorsa settimana - ha specificato il sindaco di Castelfiorentino, Alessio Falorni - le condizioni della 429 sono fin troppo palesi e conosciute e già dalla scorsa settimana, dopo aver parlato con i miei cittadini, ho contattato la Città Metropolitana per capire se si potessero effettuare interventi e in che maniera». Il vero scoglio, infatti, non sta tanto nella progettazione o nella scelta della via più corretta per sanare l’arteria in questione: il problema è che per il momento non ci sono fondi nelle casse. «I problemi derivano da una serie di concause - continua Falorni - dalle asfaltature degradate ai fossi non puliti dai proprietari dei terreni. Per il momento non è ancora stato fatto il bilancio dell’Unione ma nel frattempo, insieme agli altri sindaci, stiamo controllando la situazione per vedere cosa si può fare».

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