Italia
L’ospedale rimane pericolante i soldi per consolidarlo non arrivano
Lo ha detto l’assessore regionale Saccardi: «Le risorse sono vincolate dal patto di stabilità» In fumo le promesse del suo predecessore, Luigi Marroni. Il futuro ora diventa incerto
CASTELFIORENTINO. Il futuro dell'ospedale Santa Verdiana è ancora ad oggi avvolto nell'incertezza. Congelati i soldi promessi nel 2013 e che dovevano essere spalmati in 5 anni, adesso servirà una nuova programmazione per capire il futuro del plesso ospedaliero, afflitto da problemi statici e sismici. Sono le parole forti e chiare che arrivano a Certaldo dall'assessore regionale alla sanità Stefania Saccardi, invitata dal Pd locale, per parlare della riforma della sanità toscana.
Occorre fare un passo indietro, al marzo 2013 quando da un report dettagliato di analisi legate alla sicurezza dell'immobile, arrivarono preoccupanti indicazioni. Il padiglione più nuovo, quello del blocco A, avrebbe dovuto chiudere perché a rischio statico. Da quella decisione molti reparti, come medicina di continuità e lungodegenza, vennero trasferiti al San Giuseppe di Empoli, con una specifica promessa dell'allora assessore regionale alla sanità, Luigi Marroni, di un piano quinquennale da 13,5 milioni di euro.
Nel consiglio comunale dove venne annunciato questo piano ci fu una massiccia partecipazione da parte della comunità, dei sindacati e della politica. Tutti in prima linea ad evidenziare problemi, preoccupazioni, volontà di accertare responsabilità ma anche di cogliere questa tegola come opportunità per discutere della sanità in Valdelsa.
Ad oggi, a distanza di 3 anni, ci sono poche novità, molti trasferimenti. Solo la neurologia da Empoli si è spostata in Valdelsa. Mentre alcuni macchinari, che sono stati accatastati in altre stanze per non gravare sulla struttura e per evitare che si possano danneggiare, saranno utilizzati in altri presidi del territorio. Sono stati spesi 430mila euro, una somma molto risicata rispetto alle stime previste.
Sul resto del finanziamento, l'assessore regionale alla sanità Stefania Saccardi prende tempo. Vuole confrontarsi con la sua squadra e la giunta per trovare una soluzione: «E' sempre difficile tornare a confrontarsi con i cittadini, quando le promesse sono state disattese». Il futuro del plesso ospedaliero di Castelfiorentino resta quindi ancora avvolto in una nube pericolante dove immobili scansionati ai raggi x hanno fatto emergere un quadro preoccupante che ha coinvolto quotidianamente i pazienti e lo stesso personale che affollava quei corridoi. I soldi che erano stati promessi nel 2013, risultavano svincolati dal patto di stabilità, ma adesso questa opzione non c'è più. Alla base quindi dei ritardi e del futuro incerto del Santa Verdiana c'è soprattutto l'aspetto economico: «Nelle prossime settimane programmeremo il futuro di questa area e se non vi saranno risorse da investire, ci metterò ancora una volta la faccia, venendo a Castelfiorentino per dire pubblicamente alla comunità come stanno le cose» conclude Saccardi.
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