Gioco
Sportello di aiuto per famiglia e lavoro dalla Misericordia
FUCECCHIO. Decine di persone hanno già visitato lo sportello amico della Misericordia di Fucecchio, per trovare una parola di conforto in un periodo difficile, soprattutto in seguito alla perdita del...
FUCECCHIO. Decine di persone hanno già visitato lo sportello amico della Misericordia di Fucecchio, per trovare una parola di conforto in un periodo difficile, soprattutto in seguito alla perdita del lavoro. Ma non c'è "soltanto" il problema del lavoro, visto che l'Arciconfraternita ha deciso di ampliare l'offerta d'ascolto gratuito, rivolgendosi anche a chi ha problemi in famiglia, nei rapporti coi figli (o coi genitori) o col partner, magari in seguito ad una separazione. Il personale è costituito da volontari che sono stati opportunamente formati in due anni dopo aver frequentato due corsi dello Sportello d’Ascolto, sempre organizzati dalla Misericordia, ed è costantemente seguito dalle due coordinatrici: Francesca Dainelli e Monica Sarandrea. In due anni alla Misericordia si sono accorti che arrivavano persone dalle storie più disparate, per cui rivolgersi soltanto a chi ha perso il lavoro diventava limitativo. Da cui la decisione di ampliare "l'offerta".
A spiegare il successo di questa iniziativa è proprio la psicoterapeuta Dainelli:«Abbiamo iniziato circa un anno e mezzo fa, decidendo di accogliere le persone che avevano perso il lavoro, perchè la crisi aveva mandato a casa tantissime persone, italiani e non. Per questo abbiamo formato i nostri volontari, che io e Monica Sarandrea supervisioniamo costantemente. Si tratta di sette volontari, che ovviamente non fanno psicoterapia ma il cosiddetto "ascolto attivo", prestando attenzione alle difficoltà delle persone che ascoltano». «“Io m'interesso a te come persona”, questa è la frase che potrebbe riassumere la filosofia che sta dietro il nostro progetto - spiega ancora - Da noi le persone possono aprirsi, lasciare andare le proprie emozioni, perchè avranno davanti dei volontari formati e capaci di ascoltare in maniera attenta». I problemi sono i più disparati e questo è ciò che ha spinto l'arciconfraternita a potenziare lo sportello. Ovviamente - per tutelare anche i volontari - la dottoressa Dainelli li segue in maniera attenta, per evitare il cosiddetto fenomeno di "burn-out", l'esito patologico di un processo che crea stress e che colpisce le persone che esercitano professioni d'aiuto, qualora queste non rispondano in maniera adeguata ai carichi eccessivi di stress che il loro lavoro li porta ad assumere. Ne consegue che, se non opportunamente trattati, questi soggetti cominciano a sviluppare un lento processo di "logoramento" o "decadenza" psicofisica dovuta alla mancanza di energie e di capacità per sostenere e scaricare lo stress accumulato (il termine burnout in inglese significa proprio "bruciarsi").
In tali condizioni può anche succedere che queste persone si facciano un carico eccessivo delle problematiche delle persone a cui badano, non riuscendo così più a discernere tra la propria vita e la loro. Lo sportello è attivo il mercoledì dalle ore 10,30 alle 12; il giovedì dalle ore 18,30 alle 20; il venerdì dalle ore 15,30 alle 17,30. Per accedere allo "Sportello Amico" è sufficiente telefonare, per prendere appuntamento, al numero 3440609647 tra le ore 17.00 e le 19.00 dal lunedì al venerdì.
Marco Sabia
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
