Il dolore
«La strada-killer come un lago» Chiesta più sicurezza sulla 429
Un gruppo di abitanti vuole un intervento urgente dei sindaci Falorni e Barnini: «Con le piogge è troppo pericoloso il tratto tra Castelfiorentino e Granaiolo». E filma il percorso
CASTELFIORENTINO. Non è più tempo di attendere, servono interventi adesso. Con questa richiesta scattano le proteste di alcuni cittadini valdelsani che mettono in evidenza lo stato di pericolosità della 429, ulteriormente aggravato dalle piogge degli ultimi giorni. Un coro di segnalazioni, contenute in un video, che sono dirette al sindaco di Castelfiorentino, Alessio Falorni, e al sindaco di Empoli, Brenda Barnini, affinché si possa prendere provvedimenti per salvaguardare l'incolumità di tutti coloro che transitano lungo questa "strada maledetta". Allo stesso tempo si invitano i cittadini a tenere alta l'attenzione su una «strada dove nessuno non dice nulla» perchè, se da un lato si attendono alcuni interventi di messa in sicurezza su questa strada, « non si può aspettare il taglio del nastro della nuova 429». Un bel rebus che coinvolge amministrazioni comunali, Regione e Città Metropolitana di Firenze, ora ulteriormente pressati dai cittadini che chiedono risposte immediate. Un giro con una piccola telecamere montata da Granaiolo fino a Castelfiorentino per mostrare la pericolosità di questa strada. Un video che è stato messo su Facebook da Sergio Panzani. Il tour parte da Granaiolo e mostra come, per cercare di avere un ottimo controllo del mezzo, bisogna stare in mezzo alla strada, per cercare di non restare bloccati nella mole d'acqua che si trova lungo i bordi. Si arriva poi alla località di San Matteo e alla curva delle Colombaie, non molto distante dall'abitato di Cambiano, dove l'acqua ricopre buona parte del manto stradale, innalzando vertiginosamente il pericolo per chi da Castelfiorentino si dirige verso Empoli: «Una macchina, anche se rispettasse i limiti, potrebbe sbandare da un momento all'altro«. Il tour si conclude alla zona industriale di Castelfiorentino, dove la situazione non sembra migliorare per i cittadini: «Non si può abbandonare una strada a se stessa e aspettare che la nuova 429 venga completata - si spiega - Chi ogni giorno va e rientra da lavoro rischia quotidianamente la vita per una strada maledetta. I sindaci e le istituzioni ci devono ascoltare, non è più il momento delle parole, servono provvedimenti immediati». Le istituzioni si sono attrezzate, grazie a un finanziamento regionale da 250mila euro e puntano a mettere in sicurezza molte frazioni attraverso il collocamento di limitatori di velocità e in alcuni casi di passaggi pedonali protetti come a Ponte a Elsa, Brusciana, Molin Nuovo, Sant'Andrea e Fontanella, Cambiano e Petrazzi. Ma i valdelsani vogliono più sicurezza al più presto possibile. Una attesa che diventa più snervante quando le condizioni meteo sono avverse come con le ultime piogge che hanno appesantito il manto stradale, rendendolo ancora più instabile.
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