Il Tirreno

Empoli

Percorso accidentato con le promesse sfumate dei privati

A interrompere il cammino del consorzio Area creato nel 2012 non è stato solo un cavillo burocratico. Le difficoltà a reperire risorse e a dare slancio ad un progetto su cui in passato gli auspici e...

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A interrompere il cammino del consorzio Area creato nel 2012 non è stato solo un cavillo burocratico. Le difficoltà a reperire risorse e a dare slancio ad un progetto su cui in passato gli auspici e le promesse erano state tante, infatti, esistevano ormai da anni. Un passo indietro del privato che si è manifestato anche in altri ambiti e che adesso si è formalizzato anche per quanto riguarda il polo universitario. Le prime difficoltà erano nate nel corso del 2014, quando la Camera di Commercio di Firenze (tra i principali finanziatori, in particolare per il corso di ottica di Vinci) aveva annunciato che avrebbe ridotto il proprio impegno economico in Area e aveva stipulato un accordo direttamente con l’Università di Firenze. Una sorta di delegittimazione per il consorzio, figlia di una revisione di spesa. Ma lo sfilamento della Camera di Commercio non è stato l’unico tassello finito fuori posto. A pesare sono state anche molte promesse non mantenute, come ad esempio la mancata realizzazione di alloggi fuori sede negli spazi dell’ex ospedale di via Paladini. O ancora l’integrazione degli spazi utilizzati per fare lezione, che continuano ad essere differenti – e pure distanti tra loro – per i vari corsi di studio. Nel corso degli anni, inoltre, si sono persi alcuni indirizzi che erano stati portati ad Empoli.

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