Il dolore
Oltre 100 commercianti vanno a scuola di sicurezza
Tre seminari gratuiti voluti da Confesercenti col supporto delle forze dell’ordine Operatori-sentinella istruiti anche su tecniche difensive e strumenti tecnologici
EMPOLI. Cento commercianti a scuola di sicurezza. Per alzare difendere la propria attività con il supporto delle tecnologie giuste, comunicare meglio con le forze dell’ordine ma anche imparare i comportamenti da tenere e le tecniche di difesa in caso di furto o rapina. La criminalità ha messo alle corde le attività dell’Empolese Valdelsa, che ora provano a reagire, graziea a un’iniziativa di Confesercenti (con il supporto dell’Ente bilaterale commercio e turismo), che ha programmato tre seminari gratuiti, partendo da un dato preoccupante: 7 attività su 10 sono ben lontane dal raggiungere adeguati standard di sicurezza. E allora ecco le “lezioni” (tenute da esperti con la piena collaborazione di polizia e carabinieri) che rientrano nel progetto “Newtown security”, con il quale l’associazione di categoria - coordinata da Lapo Cantini - chiede anche sgravi allo Stato per le imprese per questo tipo di investimenti, e certezza della pena per i criminali, troppo spesso arrestati e liberati nel giro di poche ore. E poi un messaggio anche per i concessionari delle slot, che dovrebbero contribuire a mettere in sicurezza le attività, visto che le macchinette sono uno dei bersagli preferiti dei ladri.
Tutto questo accompagnato da uno sforzo costante per tenere vivi paesi e città, attraverso iniziative ed eventi, con i Centri commerciali naturali che funzionano anche da “sentinelle”. Ma partendo da un presupposto sottolineato da Carlo Corbinelli, relatore del corso: «Il cittadino lo difende lo Stato, deve semplicemente aiutare polizia e carabinieri nel loro compito. Forniremo agli operatori commerciali gli strumenti per valutare rischi, vulnerabilità e misure da adottare per difendere le loro attività. E gli apparati tecnologici, collegati con le forze dell’ordine, sono fondamentali. Se ognuno difende in maniera adeguata la propria attività, dà un contributo alal sicurezza collettiva».
Pieno supporto all’iniziativa è stata assicurata dal dirigente del commissariato Francesco Zunino: «Empoli si conferma un laboratorio di idee. In 26 anni di lavoro e 14 sedi diverse non avevo mai visto un progetto del genere. Fare “rete” è fondamentale, cittadini e commercianti possono darci un grosso aiuto come “sentinelle” sul territorio». Gli fa eco il capitano dei carabinieri Giorgio Guerrini, comandante della compagnia di Empoli: «L’emergenza c’è, lo Stato difende il cittadino, la cui collaborazione può rivelarsi decisiva ai fini delle indagini soprattutto se sa quali sono le informazioni fondamentali da fornirci, a cominciare - per esempio - da via di fuga dei malviventi, modello e targa dell’auto».
E, come sottolinea il presidente di Confesercenti, Enzo Nigi, di fronte a un’emergenza «è fondamentale non farsi travolgere da isterismi e derive demagogiche. Bisogna sforzarsi di fare prevenzione, anche perché le “cure” sono poco efficaci, visto che poi questi malviventi, quando vengono presi, nel giro di poco tornano a spasso».
Primo appuntamento lunedì nella sala riunioni della Misericordia di Empoli (via Cavour 43); bis il 22 febbraio a Castelfiorentino (in municipio) e chiusura il 7 marzo nella sala consiliare di Fucecchio: già un centinaio, complessivamente, gli iscritti, ma ci sono ancora posti disponibili (info nelle sedi di Confesercenti).
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