Sicurezza
Il Tar blocca il cimitero della Misericordia
FUCECCHIO. L’infinita querelle fra Misericordia di Fucecchio e Comune è quasi sicuramente giunta alla fine, visto che il Tar di Firenze ha respinto il ricorso dall’Arciconfraternita, nel quale si...
FUCECCHIO. L’infinita querelle fra Misericordia di Fucecchio e Comune è quasi sicuramente giunta alla fine, visto che il Tar di Firenze ha respinto il ricorso dall’Arciconfraternita, nel quale si chiedeva di poter ripristinare il vecchio cimitero alle Botteghe (impossibile per il regolamento urbanistico comunale), oltre a chiedere un risarcimento danni per le spese affrontate in passato, quando la Misericordia spese 60.000 euro per il progetto che avrebbe ridato vita al cimitero della confraternita.
La sentenza è arrivata il 27 gennaio e potrebbe mettere la pietra tombale sulla vicenda, come ha spiegato il governatore Mario Lupi:«Le leggi e i regolamenti – spiega – si possono anche contestare, però le sentenze vanno rispettate. Evidentemente – in base alla sentenza – non sarà possibile avere il nostro cimitero come una volta, senza dimenticare che affrontare un eventuale appello comporterebbe altre spese che iniziano ad essere pesanti per noi, dopo aver già affrontato contenziosi in passato che hanno avuto un costo non indifferente. A questo punto decideremo insieme al Comune cosa fare di quell’area, cercando una soluzione condivisa e basata sul buon senso. Proviamo a fare qualcosa insieme, se possibile».
All’Arciconfraternita non resterebbe che appellarsi al Consiglio di Stato, però le parole di Lupi sembrano andare in un’altra direzione, più conciliante. La questione va avanti da oltre un secolo e negli ultimi tempi l’oggetto del contendere è diventato il regolamento urbanistico (di recente approvazione) nel quale si precisa che il cimitero della Misericordia si trova all’interno della cosiddetta “fascia di rispetto cimiteriale”, dove è impossibile edificare alcunché. (m.s.)
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