Il Tirreno

Empoli

Venditori abusivi “cacciati” dal mercato

di Francesco Turchi

Controlli in borghese di finanza, polizia municipale e carabinieri e dopo l’articolo-denuncia gli ambulanti irregolari non si presentano

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EMPOLI. C’è la task-force delle forze dell’ordine. Ma i venditori abusivi sono praticamente spariti. Niente distese di borse, scarpe, cover per cellulari e cinture. Neanche l’ombra di abiti contraffatti. Una novità assoluta per il mercato settimanale di Empoli. Dopo il nostro servizio della scorsa settimana, che denunciava una situazione divenuta, come sottolineato anche da Confesercenti, ormai insostenibile, gli abusivi - consapevoli di essere finiti nel mirino delle forze dell’ordine - hanno preferito restare alla larga dalla zona dello stadio. E le loro tradizionali postazioni, a ridosso dei banchi dei commercianti, sono rimaste “libere”. I treni in arrivo da Firenze e Pisa, stavolta, non hanno portato in città decine di immigrati, in buona parte senegalesi, con i borsoni pieni di giubbotti e accessori pronti a essere venduti sotto gli occhi di commercianti inermi e sempre più arrabbiati per quella che considerano - giustamente - concorrenza sleale. E così, di fronte all’ennesima “cartolina” di una situazione ormai fuori controllo, il coordinatore di Confesercenti, Lapo Cantini, aveva sbottato: «Ora basta, multiamo i clienti. E servono indagini mirati sui laboratori dove viene prodotta la merce destinata al mercato nero». Uno sfogo - dettato dalla necessità di tutelare i commercianti regolari, che fanno grandi sacrifici, pagano le tasse (e i dipendenti), per portare avanti le loro attività - che non era caduto nel vuoto. La stessa comandante della polizia municipale dell’Unione, Annalisa Maritan, oltre a difendere l’operato dei suoi uomini per contrastare il fenomeno, aveva annunciato nuovi controlli. Ma i vigili, che passeggiavano ieri mattina tra i banchi del mercato, non erano da soli. C’erano anche i carabinieri, oltre a una decina di finanzieri. Che - in gruppi di due-tre - per diverse ore hanno perlustrato l’intera zona. Tutti rigorosamente in borghese.

Ma gli abusivi non c’erano. O meglio, per la verità, un paio di loro ci hanno provato. Ma hanno capito in fretta che sarebbe stata dura non finire nei guai. E hanno preferito desistere. Alla fine, l’unico intervento l’hanno fatto i poliziotti del commissariato di Empoli, che ha sorpreso un uomo mentre stava rubando due biciclette. È stato fermato e denunciato.

Così, a fine mattinata, anche gli agenti in borghese hanno abbandonato la zona. Con la consapevolezza che la battaglia non è ancora vinta. Anzi. Probabilmente si tratta soltanto di una tregua, con gli abusivi che - una volta che si saranno calmate le acque - torneranno, con il loro contro-mercato, dettato indubbiamente dalla disperazione ma che finisce per danneggiare gli ambulanti regolari.

E quello che si è visto ieri mattina è anche la dimostrazione che con uno sforzo congiunto delle forze dell’ordine - ripetuto nel tempo - il problema può essere risolto. Insieme a quello dei “parcheggiatori” (spesso decisamente troppo insistenti, soprattutto con gli anziani) che, al contrario dei loro “colleghi” che stazionano tra i banchi, non si sono fatti intimorire da articoli di giornale e controlli annunciati e anche ieri mattina presidiavano tutte le aree adibite alla sosta. Puntando sul fatto che sono difficilmente punibili, visto che qualunque cittadino ha il diritto di passeggiare tenendo in mano fazzoletti, accendini o borsoni pieni di merce. Ma, anche in questo caso, i controlli ripetuti e mirati, potrebbero convincerli a desistere.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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