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Opg, il viale passa al Comune e sulla chiusura si rimanda ancora

Opg, il viale passa al Comune e sulla chiusura si rimanda ancora

Il ministero ha ceduto le strade e i parcheggi intorno alla villa medicea dell’Ambrogiana Per gli internati quadro incerto: aprirà un altro reparto a Volterra ma non basta per tutti

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MONTELUPO. Tra un mese ricorre il primo anniversario del ritardo nella chiusura dell’Opg che era stata fissata con una legge. E che aveva già avuto proroghe. In tutto siamo arrivati a tre anni. Tre anni in cui gli internati/pazienti stanno in un luogo in cui non dovrebbero stare. E non c’è ancora una data esatta di chiusura definitiva dell’ospedale psichiatrico. L’unica cosa certa è il passaggio (ufficializzato proprio in questi giorni) dell’area esterna alla villa medicea dell’Ambrogiana dal ministero di giustizia al Demanio e quindi all’ammininistrazione comunale.

La Regione e la villa medicea. «La Regione non è affatto inadempiente riguardo al superamento dell'ospedale psichiatrico giudiziario». Così l’assessore alla sanità regionale Stefania Saccardi rimanda al mittente le accuse di coloro che hanno chiesto il commissariamento della Regione per non aver trasferito ancora i pazienti nelle residenze sanitarie così come ha stabilito la legge. «La Regione Toscana - chiarisce ancora l'assessore -, ha scelto in primo luogo di favorire i percorsi territoriali terapeutico riabilitativi, e solo successivamente ha attivato la Rems a Volterra, con l'apertura di un primo reparto per 10 persone nel mese di dicembre 2015, al quale si andrà ad unire a breve un secondo reparto, consentendo la disponibilità complessiva di 28 posti entro la fine di febbraio 2016». E mette l’accento sui ritardi dell’amministrazione penitenziaria. «Occorre segnalare che i trasferimenti programmati dal competente servizio sanitario regionale - spiega Saccardi - sono concordati con il provveditorato regionale dell'amministrazione penitenziaria; le assegnazioni sono effettuate dal dipartimento dell'amministrazionepenitenziaria, anche in considerazione delle misure di sicurezza emesse dai magistrati competenti. Ciò ha condizionato i trasferimenti programmati, limitando in parte l'ingresso in Rems di pazienti internati in Opg individuati dal servizio sanitario regionale e non ritenuti prioritari per il trasferimento dall'amministrazione penitenziaria». Sul resto non sono state date altre scadenze.

Le strade esterne. Intanto la sorte dell’esterno della villa è stata definita. Si tratta di zone in parte già utilizzate dal Comune, principalmente come viabilità pubblica (viale Umberto I, via della Chiesa, via Santa Lucia, via don Primo Mazzolari e via G. Di Vittorio), parcheggio e aree verdi circostanti che il ministero della giustizia riconsegna nella disponibilità dell'agenzia del demanio. L'Agenzia a sua volta, nell'ambito delle procedure previste dal federalismo demaniale, consegna queste aree al Comune di Montelupo, anticipatamente e provvisoriamente, in attesa del completamento dell'iter per la verifica di interesse culturale in corso al ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. «La villa medicea sarà definitivamente restituita alla cittadinanza, nell'ambito della più ampia operazione di dismissione dell'intera struttura detentiva - ha detto il direttore regionale dell'Agenzia del demanio, Giuseppe Pisciotta - abbiamo già avviato un percorso istituzionale per la valorizzazione del monumentale complesso immobiliare».

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