Ladri all’assalto della sua auto mentre è al funerale della madre
La rabbia di un operaio di Vinci che denuncia l’episodio accaduto al cimitero dei Cappuccini a Empoli «Non c’è più rispetto neanche per il dolore, se ce li trovavo non so come sarebbe andata a finire»
EMPOLI. I furti sono sempre sgraditi. Ma c'è un limite, indubbiamente, che non andrebbe superato, quello del rispetto del dolore. Evidentemente non è così, visto che ieri mattina Antonio Quercetani di Vinci - che si trovava al cimitero dei Cappuccini a Empoli per dare l'ultimo saluto alla madre morta due giorni prima - quando è tornato al parcheggio ha trovato la propria auto (comprata tre mesi fa) scassinata.
L'uomo non ha nascosto la propria rabbia, per usare un eufemismo: «Chi ha tentato di rubarmi la macchina ha avuto un 'unica fortuna e cioè che non l'abbia colto sul fatto, perché in quel caso non so come avrei reagito, in un momento di estremo dolore per me. Difficilmente avrei potuto contenere la mia rabbia: quella persona ha rischiato veramente tanto. Non si è più liberi nemmeno di andare a seppellire la propria madre, non se ne può più, la tranquillità di un tempo è sparita e noi passiamo le giornate a lavorare per pagare le rate di un'auto che poi provano a rubarci mentre siamo ad un funerale».
Le parole di Antonio sono dure e decise e la sua reazione è un misto di delusione ed ira. A fargli notare il tentativo di effrazione è stato un amico, che si era avvicinato alla sua auto - comprata da poco - proprio per dare un'occhiata al nuovo acquisto dell'operaio vinciano, salvo poi accorgersi che c'era qualcosa che non andava, un foro dove una volta c'era la serratura.
Un piccolo danno, rispetto alla mancanza di rispetto subita: «Da quel che ho potuto appurare - continua Quercetani - non è la prima volta che accade una cosa del genere nel cimitero: ci sono persone che si appostano, che aspettano i momenti in cui c'è calca - come i funerali - per poi tentare il colpo. I carabinieri provano ad aiutarci ed io li ringrazio. Più ci penso e più credo che sia stata una fortuna non beccare chi è stato, perché probabilmente sarei finito sulle pagine della cronaca per altri motivi».
Antonio Quercetani lavora in un'azienda empolese e ieri era insieme ai fratelli e alla moglie Azzurra (oltre a tutti gli altri parenti) a celebrare il funerale della madre Giulia. Mai avrebbe pensato che - mentre lui stava dando l'estremo saluto alla madre - qualcuno pochi metri più in là avrebbe provato a rubargli l'auto o quello che c'era dentro. Questo episodio - uno dei più tristi avvenuti negli ultimi mesi - va ad aggiungersi all'escalation di furti che si sta verificando in tutti i Comuni dell'Empolese Valdelsa, tra raid nelle macchine, nelle auto, nelle strutture pubbliche e nelle attività commerciali, a tutte le ore del giorno e della notte.
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