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Nessuno si presenta Parrini risponde a distanza

Nessuno si presenta Parrini risponde a distanza

Il segretario: «Mi dispiace non aver potuto parlare con loro, ero a Roma» Ma sottolinea: «Bisogna rispettare la verità, la perdita di soldi non deriva dal decreto»

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Per i risparmiatori coinvolti nel crac dell'Etruria non c'è stato modo di parlare con nessuno del Partito Democratico, almeno di persona: l'unica risposta - a distanza - è arrivata dal deputato e segretario regionale Dario Parrini, il cui nome è stato più volte citato dai manifestanti, coi quali si era già incontrato a novembre. I manifestanti hanno chiesto di Parrini perchè con lui avevano già parlato mesi fa.

Ecco la risposta del deputato:« Mi dispiace non aver potuto parlare con loro ma sono tornato da Roma troppo tardi. Ci siamo sempre impegnati affinché l’intervento in favore dei risparmiatori truffati sia consistente e giusto. Nei prossimi giorni sapremo i contenuti del provvedimento del governo che regolerà l’utilizzo dei cento milioni di euro. Invito, però, tutti quelli che parlano del caso Etruria a rispettare la verità dei fatti». «Descrivere questa perdita di risparmi come il frutto del decreto salva-banche non è vero – ha aggiunto – e penso che da un racconto accurato dei fatti ne abbiamo tutti da guadagnare. Il nostro impegno rimane comunque forte perché chi è stato raggirato abbia un ristoro vero».

Come ha spiegato il Pd locale poi «non era stato chiesto un incontro ufficiale col deputato«. Per questo non è stato possibile spostare all'ultimo momento gli impegni dell'ex sindaco di Vinci, così come del segretario zonale e consigliere regionale Enrico Sostegni. Quella di Parrini - va riconosciuto - è comunque l'unica risposta arrivata ai manifestanti. Dalle sue parole emerge che l'unica possibilità - al momento - è quella di confidare nel fondo di 100 milioni, istituito con un emendamento in finanziaria per i risparmiatori di Etruria, Banca Marche, CariFerrara e CariChieti. Una sorta di fondo di solidarietà da gestire tramite lo strumento dell'arbitrato, affidato all'autorità anti-corruzione di Raffaele Cantone. Dal Comune di Empoli, invece, nessuno ha voluto rilasciare dichiarazioni, anche se va sottolineato che l'ente di via Del Papa non ha nessuna responsabilità diretta nel crac della banca e che i manifestanti si sono diretti lì perchè l'amministrazione è targata Pd come il governo, accusato dai manifestanti di aver "rovinato" centinaia di famiglie con l'azzeramento di azioni e obbligazioni subordinate in seguito al decreto salva-banche. Al sindaco era stato chiesto di scendere a parlare coi manifestanti ma si è di seguito appreso che Brenda Barnini si trovava ad un incontro dell'Anci e che anche il vicesindaco Franco Mori era fuori città. Dopo aver capito che non avrebbero parlato con nessuno , i manifestanti hanno messo fine alla protesta. (m.s.)

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