Gioco
Pistole in faccia a 4 dipendenti banditi in fuga con 70.000 euro
Due rapinatori col passamontagna fanno irruzione nella filiale di Montelupo della Bcc di Signa Gli impiegati minacciati e poi rinchiusi in bagno, uno di loro dà l’allarme con un sms
MONTELUPO. Pistola in pugno e volto coperto dal passamontagna. Si sono fatti consegnare settantamila euro, hanno rinchiuso quattro dipendenti nel bagno e sono fuggiti. Due banditi hanno seminato il panico nella filiale della Banca di credito cooperativo di Signa a Montelupo, in viale Cento Fiori, nel cuore del paese, proprio davanti al bar Carlino, nel pomeriggio di ieri, intorno alle 15.30
Hanno fatto irruzione nella banca forzando una porta laterale. All’interno c’erano i quattro dipendenti, che si sono ritrovati le pistole puntate in faccia: «È una rapina, dateci tutti i soldi». I banditi hanno pronunciato poche parole, ma sufficienti per capire che si trattava di italiani, forse originari del sud. Alcune casse della filiale montelupina sono temporizzate, ma non tutte. E così i rapinatori hanno potuto mettere le mani su un bottino di almeno settantamila euro. A quel punto, sempre sotto la minaccia costante delle pistole, i dipendenti sono stati “invitati” a entrare nel bagno, dove i malviventi li hanno chiusi a chiave per agevolarsi la fuga. E ci sono riusciti: almeno secondo quanto è emerso nelle prime ore - infatti - nessuno ha visto con quale mezzo sono fuggiti da Montelupo.
Nel frattempo, a dare l’allarme è stata una dipendente della banca, che aveva il cellulare in tasca e che dall’interno del bagno ha inviato un sms al titolare della filiale (che non era presente al momento della rapina), per avvertirlo dell’accaduto. È stato lui, subito dopo, a chiedere l’intervento del 112. Sul posto sono arrivati i carabinieri della compagnia di Empoli - guidati dal capitano Giorgio Guerrini - che hanno effettuato dei posti di blocco in tutta la zona, senza per riuscire a rintracciare i malviventi.
Sono state raccolte le testimonianze ed effettuati i rilievi. Nelle prossime ore saranno visionati i filmati ripresi dalle telecamere di videosorveglianza.
Francesco Turchi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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