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Maritan: «Subito più controlli con agenti in borghese»

Maritan: «Subito più controlli con agenti in borghese»

Negli ultimi due anni sequestrati e distrutti 1.760 oggetti ma troppo spesso le armi sono spuntate

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EMPOLI. «Saranno effettuati controlli in borghese, che erano già stati programmati. E comunque negli ultimi due anni, durante i mercati settimanali e nelle vie del centro, abbiamo sequestrato e distrutto 1.760 pezzi costituiti prevalentemente da giocattoli, borse, scarpe, ombrelli, braccialetti, felpe, cover per cellulari e cinture».

La comandante della polizia municipale dell’Unione, Annalisa Maritan, sottolinea gli sforzi dei suoi agenti (nella foto a sinistra un sequestro) per contrastare il commercio abusivo e il boom di mendicanti. E sottolinea anche le difficoltà a intervenire in determinate situazioni. Perché di fatto, qualunque cittadino ha il diritto di passeggiare (per strada, nei pressi di un semaforo, o in un parcheggio), tenendo in mano fazzoletti, accendini o borsoni pieni di merce.

Gli agenti possono punire la vendita. Ma ovviamente, quando l’abusivo di turno vede un agente, agisce di conseguenza. Così come il lavavetri al semaforo, tanto per fare un altro esempio. Dunque, per contrastarli, l’unica arma a disposizione è quella dei blitz a sorpresa con agenti in borghese. Probabilmente i risultati sarebbero più tangibili con un coinvolgimento di tutte le forze dell’ordine: “passaggi” ripetuti, a breve distanza l’uno dall’altro, con relativa identificazione, potrebbe contribuire a convincere gli abusivi a desistere.

Intanto il Comune ricorda che il regolamento di polizia urbana vieta «questue, così come offrire servizi, effettuare interviste, sondaggi o sottoscrizioni o raccolta di firme, recando intralcio, pericolo, disturbo o molestia al flusso pedonale o veicolare o sedendosi per terra o invadendo la carreggiata avvicinarsi ai veicoli in circolazione sulle strade pubbliche o ad uso pubblico al fine di chiedere l'elemosina o vendere merci o offrire servizi quali la pulizia o il lavaggio di vetri o fari o altre parti del veicolo. Le due fattispecie sono punite con una sanzione di 100 euro e il sequestro della merce».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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