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Empoli

i motivi dei controlli a distanza

Centralina rimossa 5 anni fa perché «poco attendibile»

Centralina rimossa 5 anni fa perché «poco attendibile»

EMPOLI. Complessivamente ora sono 36 le stazioni di rilevamento dislocate in Toscana. Ma a Empoli non c’è più. Fu rimossa (insieme a quella di via Asia a Montelupo) cinque anni fa nell’ambito di una...

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EMPOLI. Complessivamente ora sono 36 le stazioni di rilevamento dislocate in Toscana. Ma a Empoli non c’è più. Fu rimossa (insieme a quella di via Asia a Montelupo) cinque anni fa nell’ambito di una riorganizzazione della rete.

Una decisione motivata dall’allora Provincia di Firenze - su suggerimento della Regione - dal fatto che lo strumento posizionato in via Ridolfi «era collocato in un punto fortemente trafficato - spiegò l’assessore comunale Niccolò Balducci - e dunque non attendibile per le nuove disposizioni. I limiti in zone come quelle si superano facilmente e si creano allarmismi inutili nella cittadinanza».

Da allora Empoli, città di 48.000 abitanti, con alcune arterie quotidianamente congestionate, è stata inserita nell’agglomerato “Valdarno Pisano e Piana lucchese”, che conta cinque centraline. E una di queste è proprio quella di Santa Croce sull’Arno, che “copre” anche Bientina, Casciana Terme Lari, Cascina, Castelfiorentino, Castelfranco di Sotto, Crespina Lorenzana, Fauglia, Fucecchio, Montopoli Valdarno, Ponsacco, Pontedera, Santa Croce sull'Arno, Santa Maria a Monte, San Miniato, Vinci.

L’Agenzia regionale per la protezione ambientale spiega che «uno dei vantaggi introdotti dal nuovo sistema consiste nella possibilità di svincolare la valutazione della qualità dell'aria dal rigido sistema dei confini amministrativi delle province a favore di un sistema fondato sulla ripartizione del territorio in zone omogenee dal punto di vista delle fonti di inquinamento, delle caratteristiche orografiche e meteo-climatiche e del grado di urbanizzazione. Il numero e il posizionamento delle stazioni di monitoraggio nelle singole zone dipende dalla popolazione residente e dallo storico delle misure effettuate nella zona, nonchè dai criteri di classificazione con riferimento al tipo di area (urbana, periferica, rurale) e all'emissione dominante (traffico, fondo, industria)».

La centralina in zona Coop ha registrato 9 sforamenti di Pm10 (dopo i 10 rilevati tra il 17 novembre e il 17 dicembre 2015), a partire dal 1º gennaio 2016, quasi tutti concentrati nel periodo tra il 20 e il 26, con la situazione che è andata leggermente migliorando negli ultimi giorni del mese.

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