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Empoli

Tre incappucciati armati di spranga ripuliscono il bar

di Francesco Turchi
Tre incappucciati armati di spranga ripuliscono il bar

Secondo colpo in 50 giorni al Caffè della stazione Il titolare: «Impotenti di fronte a questi criminali»

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CASTELFIORENTINO. Hanno sfondato il vetro a colpi di spranga. Si sono diretti verso le sigarette e hanno svuotato lo scaffale. Poi hanno caricato la macchinetta cambiamonete e sono fuggiti. In appena due minuti hanno messo a segno un colpo da diverse migliaia di euro al Caffè della stazione di Castelfiorentino, già “ripulito” a metà dicembre. «Non so più cosa fare - sottolinea sconsolato il titolare Aleandro Pupilli -. In quindici anni non avevo subito alcun furto e ora in cinquanta giorni, guardate cosa mi è successo». Stavolta la serratura non ha retto e allora i malviventi hanno optato per le maniere forti, spaccando il vetro: «Una delle cambiamonete era legata e l’hanno lasciata al suo posto. L’altro no, e se la sono portata via». Insieme a un centinaio di stecche di sigarette. È stata una passante, intorno all’una di notte, a notare un’auto sospetta davanti al bar, con alcuni uomini all’interno. Ha chiamato il 112 e nel frattempo - in appena 6 minuti da quando è scattato l’allarme - è arrivata sul posto una pattuglia della vigilanza. Ma dei ladri non c’era più alcuna traccia. Come testimoniano le immagini riprese dalla videosorveglianza del locale, hanno fatto tutto in appena due minuti. «Questa è gente preparata, sono professionisti. Si vede da come si muovono».

E l’annuncio di un’intensificazione dei controlli nella zona non li ha impauriti. A inizio gennaio si era infatti riunito in prefettura il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica per esaminare le problematiche della stazione. In quel summit era stata decisa una task-force anti-bulli e ladri.

I carabinieri di Castelfiorentino e la polfer monitorano quotidianamente la stazione effettuando servizi continui, con l’aggiunta di azioni integrate di carabinieri e polizia municipale dell’Unione dei Comuni dell’Empolese Valdelsa, anche nelle ore notturne.

«Ben vengano più controlli, che effettivamente in questo periodo si sono visti - spiega Pupilli - ma il problema è più vasto. L’impressione è che siamo di fronte a bande specializzate. Nella vita faccio il barista di mestiere e non mi permetto di sostituirmi alle forze dell’ordine. Ma l’idea che mi sono fatto - da cittadino - è che ci sia la necessità di colpire queste organizzazioni alla radice».

E intanto Aleandro deve fare la conta dei danni: «Avevo appena fatto fare il preventivo per installare una nuova saracinesca, ma non mi hanno neanche il tempo di attrezzarmi. Ti fanno passare la voglia, non so più cosa fare». E intanto la paura cresce costantemente: «Ormai vivo con l’incubo di una rapina. Questa zona - come molte altre - è meno vissuta. Tanto per fare un esempio, fino a qualche anno fa la sera chiudevamo ben dopo la mezzanotte, ora invece alle 11, perché non c’è più nessuno in giro. E anche questo aumenta l’insicurezza».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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