Sicurezza
Londra matrigna, meglio Certaldo: quando l’estero non è il paradiso
Due giovani, Franklin e Vittoria, hanno tentato di realizzare i loro sogni e trovare lavoro in Gran Bretagna ma sono tornati in Italia perché «il costo della vita è troppo alto e gli stipendi invece esigui»
CERTALDO. L'estero non è il paradiso. E' proprio il caso di dirlo. Fuggire dall'Italia non è sempre positivo. Lo afferma Franklin Rodrigues 23 anni, ragazzo certaldese, che avendo terminato la scuola media e un corso di meccanico di auto si è voluto avventurare all'estero in cerca di un lavoro che potesse soddisfare le proprie esigenze e la propria vita. «Non avevo voglia di impegnarmi sui libri ed ho seguito un corso di 900 ore che prevedeva la qualifica di meccanico di auto - spiega il giovane - ho svolto poi uno stage in una carrozzeria della Valdelsa e ho lavorato come operaio agricolo». Dopo queste esperienze, non trovando un lavoro, a fine 2010 ha deciso di partire per ben 7 mesi per Londra. «Sono partito con grande entusiasmo, ho trovato una casa in affitto tramite internet ed ero convinto di riuscire a ottenere una situazione lavorativa migliore, ma non è stato così».
Ha trovato lavoro inizialmente in una gelateria italiana, ma purtroppo dopo 10 giorni è stato licenziato perchè non sapeva fluentemente la lingua inglese. Lo stipendio nelle carrozzerie londinesi era troppo basso, quindi ha cercato in un fastfood. Successivamente Franklin ha deciso di ritornare in Italia, nella sua Certaldo. «Sono tornato in Italia, perchè la vita a Londra è troppo cara e gli affitti sono alle stelle, il mio stipendio non mi permetteva di vivere a Londra». Tornato in Italia ha lavorato saltuariamente e ha continuato a fare stage, ma non riuscendo a trovare un posto che lo soddisfaceva, di recente è ripartito per Londra insieme alla sua ragazza.
Arrivato a Londra ha ricontattato una carrozzeria dove aveva lavorato precedentemente, la sua ragazza ha trovato un lavoro da cameriera , ma purtroppo lo stipendio di entrambi non ha permesso di vivere a Londra a lungo. «Purtroppo con grande dispiacere dopo tre mesi siamo tornati in Italia perchè Londra è cara e se non hai un lavoro buon retribuito te la puoi scordare». «Ho tentato nuovamente di "fuggire" all'estero - continua - anche perchè sono convinto che i ragazzi come me devono tentare di realizzare i loro sogni e il mio sarebbe quello aprire una officina di auto da corsa». Attualmente Franklin lavora nella provincia Pisa come magazziniere ma spera sempre di poter fare il meccanico di auto.
Un’altra testimonianza proviene da Vittoria Becagli, 23 anni diplomata nel 2013 al liceo pedagogico di Firenze, che si è iscritta nel 2014 alla facoltà di giurisprudenza. Non essendo convinta di continuare il percorso universitario, ha deciso di partire per Londra per visitare la prestigiosa scuola di moda Central Saint Martins. «Mi sono iscritta a giurisprudenza, ma non ero convinta della scelta ,così appassionata di moda e fashion sono partita a maggio 2015 insieme al mio ragazzo per Londra e ci sono rimasta 8 mesi. Volevo visitare e informarmi per iscrivermi alla famosa scuola di moda Central Saint Martins».
Purtroppo Vittoria non ha avuto la possibilità di andarci perchè l'accesso in questo college si può ottenere solo se il futuro studente ha già tre anni di esperienza nel settore. Arrivata a Londra ha alloggiato in uno dei quartieri centrali, l'affitto era circa 1200 euro il mese.Ha sostenuto un colloquio in una Soho house. «Le Soho House - spiega Vittoria - sono una nuova dimensione del club privato. Per accedervi sono stata presentata da una mia amica già iscritta al club. Ho fatto il colloquio alla direzione e ho lavorato per 15 giorni come receptionist, dopo purtropposono stata licenziata perchè non avevo i requisiti minimi per il profilo, non avendo mai lavorato in questo settore».
Quindi Vittoria si è cercata un lavoro per potersi mantenere e grazie ad una amica ha lavorato in un ristorante italiano come hostess. Dopo questa esperienza è tornata in Italia. «Ho riflettuto - dice - Londra è cara , non ho bisogno di imparare la lingua inglese, mia madre è americana quindi fin da piccola ho avuto la grande fortuna di imparare l'inglese. Sicuramente una esperienza all'estero la riproverei perchè fa crescere, ma se dovessi partire questa volta sceglierei l' America dove ci vive mia madre». Quest'anno si è iscritta alla scuola Moda e fashion a Firenze e sogna di ripartire al termine della scuola.
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