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Trovano lavoro venti ragazzi disabili

Trovano lavoro venti ragazzi disabili

I posti grazie al progetto “La Manifattura” che coinvolge quattro enti e un’azienda privata

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MONTELUPO. È stato presentato “La Manifattura”, un progetto attivo già da un mese che vede fondere sotto un unico nome il sociale, il privato e l’istituzione. Il progetto è stato pensato nell’ambito dell’inclusione sociale partendo proprio dalla necessità, per le categorie più fragili, di trovare il loro collocamento all’interno del tessuto sociale. Grazie alla cooperativa Pegaso e all’azienda Fralex (che è stata supportata da Asev, Confindustria, Comune di Montelupo e Asl) sono stati collocati all’interno della suddetta azienda di Capraia e Limite 20 ragazzi con disabilità psichiche. I ragazzi del dipartimento di salute mentale della Asl hanno dunque trovato la loro occupazione (opportunamente retribuita) nel settore dell’assemblaggio dei nastri adesivi che ogni giorno ha luogo nello stabilimento di via Caltagirone a Montelupo, nell’ex sede della scuola della ceramica.

Ad accompagnare i ragazzi nel loro percorso lavorativo anche altre 10 persone, coinvolti nel progetto mediante bando Giovanisì e tramite il progetto vecchie e nuove povertà. «Presentiamo questo progetto già avviato e che ha già portato tanti risultati - ha commentato il sindaco di Montelupo Paolo Masetti - abbiamo aderito con entusiasmo a quanto propostoci dalla Pegaso e speriamo che andando avanti con questi progetti si possa un domani considerate questi percorsi, che oggi vengono definiti come inclusivi, come un percorso assolutamente normale». “La Manifattura” è un’iniziativa che consente di avere molti benefici su più fronti: da un lato infatti introduce nel tessuto lavorativo e sociale i ragazzi con problemi psichici e dall’altro lato consente ad aziende (come in questo caso la Fralex) di poter ridonare vita a produzioni che fino a quel momento non potevano più essere svolte per diversi motivi. Anche l’assemblaggio dei nastri adesivi è un esempio di questo tipo.

Grazie al progetto presentato ieri, invece, si possono riprendere in mano alcune tipologie di produzioni poiché scientificamente pensate per i ragazzi più fragili. Il progetto ha già avuto successo tra le fila di Confindustria tanto che sono già pronte alcune aziende nel settore della moda e dell’arredo bagno pronte a lanciarsi in quest’iniziativa.

Chiara Capezzuoli

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