Il Tirreno

Empoli

Palio, decise le date delle corse di primavera

di Marco Sabia

Saranno tre gli appuntamenti, si parte il 28 marzo per Pasquetta Il mossiere in buca potrebbe essere nuovamente Gennaro Milone

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FUCECCHIO. Ci siamo: anche sta per ripartire l'annata paliesca fucecchiese, che avrà il suo culmine il 22 maggio con l'attesissimo Palio. Le corse di primavera saranno tre come di consueto: si parte il 28 marzo per Pasquetta, come da tradizione, per poi arrivare al 10 e al 24 aprile. A quel punto mancherà meno di un mese al Palio e le dirigenze fucecchiesi avranno avuto modo di vedere quali cavalli - e quali fantini - potranno dire la loro in buca nel giorno più atteso dai popoli di contrada. In uno dei tre casi - il riferimento va al 28 aprile - ci sarà una sovrapposizione fra le corse a Fucecchio e quelle al galoppatoio senese di Pian delle Fornaci, col quale ormai Fucecchio si "contende" le date utili per correre, anche se i cavalli che corrono a Fucecchio non sono quasi mai gli stessi che lo fanno a Siena, nonostante si tratti comunque di mezzosangue anglo-arabi. I fantini, invece, sono più o meno gli stessi, per cui potrebbe accadere come lo scorso anno che quelli più legati a Siena rimangano a Pian delle Fornaci (come Luigi Bruschelli, Giuseppe Zedde o Andrea Mari) e gli altri vengano a montare a Fucecchio. La concomitanza, in ogni caso, non fa bene a nessuna delle due realtà: lo scorso anno da Pian delle Fornaci - pur conoscendo già le date fucecchiesi - arrivò la decisione che portò a giornate di corse concomitanti. Quest'anno, invece, Fucecchio ha deciso dopo rispetto al galoppatoio senese, mantenendo le corse previste per Pasquetta, pur sapendo che nello stesso giorno si sarebbe corso anche a Pian delle Fornaci. Detto questo va sottolineato che l'anno paliesco ripartirà dopo molti mesi di polemiche scatenate dall'ultimo Palio, relative ai fatti che poi hanno portato alla squalifica della contrada Torre. Contrada che, pur avendo fatto appello ai probiviri con esito negativo, ha di seguito deciso di appellarsi al Tar di Firenze, salvo poi decidere di ritirare il tutto. La possibilità di far finire il Palio in tribunale aveva comunque scatenato un vespaio di polemiche, che avevano portato praticamente ad un tutti contro Torre. La vicenda ha trovato conclusione definitiva proprio in questi giorni, visto che sul sito del tribunale amministrativo è tranquillamente consultabile il documento tramite il quale il tribunale amministrativo certifica la "rinuncia al ricorso, dichiarando estinto il giudizio". Alla contrada del presidente Giancarlo Venieri toccherà guardare il Palio da fuori, provando a fare in modo che la rivale Massarella - che sarà senza dubbio agguerritissima - non vinca il Palio. Molto lo farà la sorte alla tratta ma se dovesse capitare un altro cavallo molto valido nella stalla dei massigiani (come Rijhaid l'anno scorso) per loro si prospetterebbe un'occasione da non fallire assolutamente, vista l'assenza forzata - almeno fra i canapi - della rivale. Il mossiere potrebbe essere nuovamente Gennaro Milone, dando per scontato che Renato Bircolotti confermi di volersi prendere un periodo di riposo dai palii. A livello di strategie c'è da capire se si costituiranno dei blocchi di contrade come lo scorso anno, anche se alla fine Querciola ha sparigliato le carte facendo doppietta con Simone Mereu e Tavel Pontadour. I fantini provenienti dalle corse regolari sembrano rappresentare il futuro, anche se molte contrade rimangono tuttora legate ai fantini di Siena, nonostante questi ultimi nelle edizioni più recenti si siano dovuti arrendere ai fantini da ippodromo, più leggeri e a loro agio a Fucecchio, che è quasi un ippodromo naturale.

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