La manifestazione
Imprenditore muore davanti agli amici
Roberto Guidi, ex giocatore dell’Empoli, ucciso da un malore nella sua agenzia funebre. Aveva 78 anni
EMPOLI. Un pomeriggio come tanti, passato a lavorare all’interno della sua agenzia funebre. Poi un dolore alla schiena, la caduta a terra e la richiesta di aiuto. Ma quando sono arrivati i soccorsi ormai non c’era più niente da fare. È morto così, davanti agli occhi attoniti di parenti e amici Roberto Guidi, 78 anni da compiere, proprietario dell’omonima impresa di pompe funebri con sede in via Marchetti.
Mancavano pochi minuti alle 19 quando Guidi, che si trovava all’interno della sua attività nel cuore del giro di Empoli ha iniziato a sentirsi male. Prima un leggero dolore alla schiena, poi un malore che lo ha costretto ad accasciarsi al suolo. Subito è partita la chiamata al 118 ma nonostante il tempestivo intervento dell’ambulanza e dell’automedica e i vari tentativi dei sanitari di rianimarlo non c’è stato niente da fare. Il tutto davanti allo sguardo di amici e parenti che si trovavano al suo fianco. In via Marchetti all’interno del negozio infatti era un continuo via vai di gente, di sorrisi e di battute. Insieme ai figli, che portavano avanti la sua attività, agli amici storici e a tutti i negozianti della via con i quali nel corso degli anni si era instaurato un bellissimo rapporto. Per questo molti di loro ieri sera si sono riversati in strada increduli per quanto era accaduto. Guidi era molto conosciuto a Empoli. Nella seconda metà degli anni Cinquanta assieme al fratello era stato calciatore dell’Empoli squadra riserve, collezionando anche qualche apparizione in prima squadra. Lo chiamavano il “Guerriero” per la sua grande generosità in mezzo al campo e per la volontà di non mollare mai che aveva nel corso delle partite.
L’Empoli continuava ad essere una delle sue grandi passioni e quando poteva si recava sempre allo stadio per vedere le partite degli azzurri. Dopo la parentesi calcistica insieme al padre e al fratello aveva iniziato a lavorare nel settore dell’idraulica fino a che sempre con loro, nel 1963 aveva fondato l’impresa funebre nella quale ha lavorato per ben 42 anni. Circa 6 anni fa era venuto a mancare anche il fratello Ruffo con il quale aveva percorso a braccetto tutta la vita lavorativa e sportiva. Roberto Guidi lascia una moglie e tre figli, oltre ai nipoti. Non è ancora stata fissata la data dei funerali.
Alessandro Marmugi
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