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Un carcere attenuato nell’Opg

Un carcere attenuato nell’Opg

L’idea del garante dei detenuti Corleone: «Bisogna però chiuderlo al più presto»

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MONTELUPO. Sono ancora 53 gli ospiti dell'ospedale psichiatrico giudiziario di Montelupo.Tra gli internati 23 sono i toscani dei quali la Regione, al momento della chiusura definitiva della struttura, dovrà farsi carico e ricollocare nella Rems (residenza sanitaria per l'esecuzione della misura di sicurezza) o nelle strutture intermedie secondo la valutazione della magistratura di sorveglianza.

Il garante dei detenuti Franco Corleone ha visitato la sala colloqui con giardino esterno, l'officina con gli attrezzi, gli spazi per le attività ricreative e di socializzazione, le celle ampie, alcune appena imbiancate e tutte con i servizi.

La direttrice Antonella Tuoni ha lamentato che «per il trasferimento degli internati alla Rems di Volterra, invece di prendere in considerazione le motivazioni psicopatologiche, si è partiti da chi aveva fatto ricorso». «Adesso - ha detto Tuoni - è in programma a breve il trasferimento di quattro internati toscani a Volterra». Corleone ha evidenziato la necessità che Montelupo chiuda al più presto «per evitare il rischio - ha detto - del commissariamento della Regione. E' ancora aperto in modo illegittimo. Al primo aprile 2016 (giorno in cui nel 2015 è entrata in vigore la legge 81 che ne stabilisce la chiusura) si registra un anno di ritardo nella chiusura dell'Opg». Dall'incontro sono emerse diverse idee sul futuro dell'Opg: «Potrebbe ospitare - ha aggiunto Corleone - una sezione di custodia attenuata dove far lavorare 153 detenuti al restauro della villa medicea in attesa di una nuova destinazione».

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