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Empoli

lutto

Addio ad Ancillotti, storico imprenditore re degli autoricambi

Alessandro Marmugi
La Collegiata di Empoli e Livio Ancillotti
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La Collegiata di Empoli e Livio Ancillotti

Livio aveva 96 anni, con le sue aziende ha animato per oltre settant’anni l'economia del territorio. Il funerale in Collegiata a Empoli

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EMPOLI. Empoli dice addio al re degli autoricambi, ad uno degli imprenditori più importanti del circondario dal dopoguerra fino ad oggi.
Si è spento Livio Ancillotti, che con le sue aziende ha animato per oltre settant’anni l'economia del territorio. Se n'è andato a 96 anni, lasciando un vuoto incolmabile in tutti i familiari e in tutti i suoi dipendenti. Fino all'ultimo Livio si è interessato e ha contribuito in prima linea allo sviluppo e alla crescita delle sue attività: Ancillotti Autoricambi in viale Petrarca e Dra e Kuhner in via Leopoldo Giuntini nella zona artigianale di Pontorme.

La sua attività nel mondo dei ricambi era iniziata intorno al 1945, al termine della seconda guerra mondiale quando Livio, con l’aiuto di sua sorella Gina, ebbe l'intuizione di mettersi a fabbricare copertoni da bicicletta.
I due fratelli riuscivano a ricavarli dalle carcasse di quelli da auto o autocarro distrutti che si riuscivano a trovare. Negli anni Cinquanta così Livio aprì primo negozio di autoricambi in via Salvagnoli, dove adesso si trova il negozio di giocattoli Giocheria, poi trasferito più volte, da Piazza Gramsci fino all'attuale sede di viale Petrarca.
Indimenticabili i suoi racconti di quando all'inizio della sua avventura, con la linea ferroviaria distrutta dai bombardamenti, si recava a Milano in bicicletta per andare a prendere i cambi. Una dedizione al lavoro che nel corso degli anni lo aveva portato ad espandere la sua attività fino a creare, nella prima metà degli anni la Dra, il primo ingrosso di autoricambi nella zona.

Nella sede di via Leopoldo Giuntini è sempre stato un punto di riferimento per tutti e li ha lavorato fino all'età di 92 anni, anche perché non ha mai sentito il peso degli anni. Anche adesso che aveva raggiunto quasi il secolo era sempre molto attaccato alla vita e come gli ricordavano tutti era sempre "10 anni avanti".
Tutti i suoi successi lavorativi e non li ha condivisi sempre con la moglie Mia, scomparsa tre anni fa. Aveva creato inoltre un rapporto speciale con i suoi dipendenti, tutti ragazzi molto giovani, dai 20 ai 40 anni di età che lo consideravano un po' il loro nonno. A tutti loro aveva insegnato i trucchi del mestiere e la professionalità sul lavoro e per questo molti di loro lo hanno ricordato sui social network con grande affetto.
Negli ultimi mesi si era impegnato per la realizzazione del nuovo capannone di via Leopoldo Giuntini dove oggi ha sede la Kuhner, l'azienda leader a livello nazionale nella distribuzione di motorini e alternatori, una delle sue creature alla quale era molto legato. E fino a 10 giorni fa si era speso in prima linea per l'acquisto di un ulteriore nuovo stabile. Le sue grandi passioni erano la caccia e le piante.
Livio Ancillotti lascia tre figli, Andrea, Rodolfo e Graziella e sei nipoti, oltre al bisnipote Edoardo al quale era molto legato. I funerali di Livio Ancillotti si terranno lunedì 25 gennaio alle ore 11 nella Collegiata di Piazza Farinata degli Uberti. In segno di lutto oggi tutte le attività del gruppo rimarranno chiuse.
 

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