Il Tirreno

Empoli

Feriti nell’esplosione in casa

di Francesco Turchi
Feriti nell’esplosione in casa

Fuga di gas dalla caldaia: due tecnici ustionati, illesi inquilino e muratore

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EMPOLI. Una fiammata, poi l’esplosione. Quattro persone investite da un getto di vapore e acqua bollente, alcune di loro anche sbalzate di alcuni metri. La porta d’ingresso viene spazzata via, insieme a sedie e cassetti. Vola di tutto, i vetri vanno in frantumi e le persiane si spezzano. In questo panorama di devastazione, i quattro che si trovavano all’interno dell’appartamento, ne escono vivi per miracolo. Due di loro, un tecnico e un idraulico, entrambi empolesi, finiscono all’ospedale con ustioni al volto, al collo e alle mani. Gli altri restano praticamente illesi.

La “bomba” è esplosa ieri mattina, intorno alle 10.30, al piano terra di un terratetto in via Sottopoggio a San Giusto, alla periferia di Empoli. Dove Marcello Guzzo è andato a vivere da poche settimane: «Ho firmato il contratto di affitto il 4 gennaio scorso», racconta ancora sotto choc.

L’edificio necessitava di alcuni lavori, compresa la manutenzione dell’impianto di riscaldamento. Proprio per questo motivo all’interno della casa c’erano, insieme a Marcello, un muratore, il tecnico della caldaia e un idraulico.

«Con la coda dell’occhio - racconta l’inquilino - ho visto una fiammata». Poi l’esplosione di una sacca di gas che si è formata - secondo quanto è emerso dai primi rilievi - durante l’intervento alla caldaia. È lo stesso Guzzo ad avvertire il 118, con la sala operativa che invia sul posto le ambulanze della Misericordia e della Pubblica Assistenza di Montelupo Fiorentino, insieme all’automedica di stanza al San Giuseppe. Immediato anche l’intervento dei vigili del fuoco del Terrafino - per la messa in sicurezza dell’abitazione - e dei carabinieri. In via Sottopoggio anche i tecnici della prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro dell’Asl, per fare chiarezza sulle cause dell’incidente.

L’esplosione ha ustionato i capelli di Guzzo, mentre il muratore è rimasto illeso. Ad avere la peggio sono stati il tecnico che stava lavorando alla caldaia a metano, posizionata nel bagno (proprio accanto alla cucina, dove si trovavano gli altri), che è stato letteralmente sbalzato di alcuni metri, e l’idraulico. I due, di 31 e 42 anni, sono stati inizialmente soccorsi sulle ambulanze e poi trasportati al pronto soccorso del San Giuseppe di Empoli. Hanno riportato ustioni e lesioni in varie zone del colpo, ma le loro condizioni non sono gravi.

Per fortuna nessuno dei quattro si trovava nel piccolo giardino, sul retro della casa, trasformato dall’esplosione in un tappeto di vetri e infissi.

«Ero davanti alla porta della cucina - racconta Marcello - stavo parlando con l’idraulico. Il caso ha voluto che la porta fosse leggermente aperta, altrimenti chissà cosa sarebbe potuto accadere». Guzzo rivive quei terribili momenti, con la consapevolezza di aver rischiato grosso: «È successo in un attimo. Una fiammata e poi l’esplosione, lo spostamento d’aria è stato fortissimo. Se ho sentito odore di gas? No. In queste settimane l’impianto di riscaldamento non funzionava e con le temperature rigide di questi ultimi giorni mi sono preso il raffreddore. Non ho sentito niente di strano».

In seguito al sopralluogo nel terratetto di via Sottoposggio a San Giusto, i vigili del fuoco empolesi hanno dichiarato l’inagibilità delle due stanze (bagno e cucina) interessate dall’esplosione, che fortunatamente non ha causato danni strutturali alla casa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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