Il Tirreno

Empoli

Rifiuti, ultimatum per i disservizi: «Raccolta regolare entro 20 giorni»

di Giacomo Bertelli
Rifiuti, ultimatum per i disservizi: «Raccolta regolare entro 20 giorni»

Il presidente Paolo Regini: «Ci sono state 24 contestazioni all’azienda che ha vinto l’appalto» Problemi con la formazione del personale che è anche poco esperto del territorio

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CERTALDO. Un ultimatum, in sostanza. Se entro 20 giorni l'azienda, vincitrice dell'appalto pubblicato da Publiambiente per la raccolta dei rifiuti della Valdelsa, non dovesse rispettare le indicazioni richieste, si potrebbe valutare una rescissione del contratto. L'eco delle proteste dei cittadini per i disservizi legati alla raccolta non si ferma. Da qui i controlli da parte di Publiambiente che ogni giorno chiede una dettagliata relazione sul lavoro svolto.

A parlare è il presidente di Publiambiente, Paolo Regini, alla commissione ambiente tenutasi nel Comune di Certaldo . Sono state già segnalate 24 contestazioni all'azienda che ha vinto l’appalto per i disservizi, sanzionati con multe anche salate. Inoltre, anche dalla Cgil, è arrivato un pesante campanello d'allarme, riguardo lo stipendio dei dipendenti della stessa ditta che tarda ad essere consegnato. Una situazione pesante che è cominciata nel dicembre 2015 quando c'è stato il passaggio da Ati alla nuova azienda che si è aggiudicata l'appalto per la Valdelsa: Certaldo, Gambassi, Castelfiorentino e Montaione. Sono questi i comuni dove quotidianamente vengono segnalati disagi. Va fatto un passo indietro: a maggio 2015 il Tar della Toscana aveva sospeso la gara proprio dopo una richiesta di Publiambiente che aveva richiesto ulteriori approfondimenti all'azienda campana vincitrice dell'appalto. La sospensiva del Tar della Toscana all'affidamento dell'appalto per la raccolta dei rifiuti porta a porta venne però annullata nel giugno 2015, consegnando all'azienda campana l'appalto nella Valdelsa. Sin dall'avvio della raccolta emersero i primi problemi e in rapida sequenza il sindaco di Gambassi Terme, Paolo Campinoti, e poi il primo cittadino di Certaldo, Giacomo Cucini, hanno lamentato pubblicamente i disservizi generati con il passaggio al nuovo gestore. Sono soprattutto Gambassi e Montaione ad essere interessati da questi disagi, mentre Castelfiorentino e Certaldo hanno l'80% sotto la competenza di Publiambiente, mentre il 20% che riguarda le zone periferiche e cade sotto il nuovo gestore. Problemi che si sono generati anche negli stessi dipendenti: «Ci sarebbero stati, soprattutto nelle prime settimane dall'avvio del servizio, turni abbastanza pesanti» ha spiegato Paolo Regini. Un personale «non sufficientemente formato e poco esperto geograficamente del territorio» prosegue Regini, fra le prime cause dei tanti disservizi che quotidianamente arrivano all'Urp dei comuni valdelsani. Molti dipendenti del precedente gestore, Ati, non hanno infatti accettato la proposta di assunzione con l'azienda campana. Solo in 6 hanno aderito e questo ha portato ripercussioni sulla raccolta. In alcuni casi è stata la stessa Publiambiente a muoversi con i propri mezzi per procedere al ritiro in zone dove l'azienda non era transitata. Difetti sul sistema satellitare per la tracciabilità degli autoveicoli, orari non rispettati e bidoncini non svuotati, l'elenco delle contestazioni è un vero e proprio fascicolo. Ora ci 20 giorni per mettere «a posto definitivamente i punti segnalati, altrimenti poi si potrebbe valutare una dolorosa rescissione del contratto». Una operazione che Publiambiente vorrebbe evitare: «Per organizzare un nuovo bando di gara servirebbero almeno 7 mesi», chiude Regini.

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