Il Tirreno

Empoli

Lo stadio del futuro è un po’ più vicino

di David Biuzzi
Lo stadio del futuro è un po’ più vicino

Il Comune dice sì all’Empoli: l’iter può finalmente partire

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EMPOLI. La torrida estate ha lasciato il posto a un inverno mite. E non solo a livello climatico. No, qui si parla d’altro. Dello stadio. Del Carlo Castellani com’è e come potrebbe essere. O forse, da oggi, si può dire anche di come sarà. L’ennesimo summit fra il Comune e l’Empoli, infatti, stavolta ha partorito il primo, indispensabile sì.

Un solo progetto. Più o meno come aver messo giù la prima pietra dell’opera. Anche se non in senso pratico. L’incontro di ieri mattina fra il sindaco Brenda Barnini e l’amministratore delegato azzurro Francesco Ghelfi (presenti anche gli assessori Mori e Biuzzi oltre ai tecnici progettisti delle opere), comunque, ha definito la strada da seguire: l’ipotesi di un nuovo impianto a Viaccia tramonta. Come anticipato dai progetti di fattibilità presentati dall’Empoli il 18 dicembre e ora “certificati” dallo studio dei tecnici del Comune. La sola strada da seguire, dunque, è il progetto presentato lo scorso agosto dal club. Ovvero rifare il Carlo Castellani trasformandolo da stadio vecchio (per concezione e non solo) ad autentico gioiello. Un impianto solo per il calcio. Non ci sarà spazio, dunque, per la pista d’atletica. Ma contestualmente al Castellani 2.0 nascerà anche un nuovo impianto per l’atletica, nella zona di Santa Maria, in via Raffaello Sanzio. Come spiegato nel comunicato congiunto che Comune ed Empoli hanno pubblicato dopo l’incontro.

I prossimi passi. Dunque c’è lo spartito da seguire. Ma per arrivare alla musica bisogna metterci la cosa più importante, le note. Che, in questo caso, significa i soldi. «Il progetto del nuovo Castellani e della nuova pista d’atletica – recita il comunicato congiunto – seguirà le linee guida già descritte dal club e si configura come un unico project financing». Insomma sarà l’Empoli a pagare i lavori, per un totale (calcolato) di circa 10 milioni (ma ne serviranno di più, forse 15 compreso l’impianto d’atletica), in cambio non della proprietà ma della concessione per 99 anni. Lo farà, il club, con l’aiuto di sponsor e aziende interessate. Secondo il piano esposto in estate si tratta di Enegan, Conad ed Euronics, ma nel frattempo la ricerca è proseguita e non sono escluse novità (bocche cucite, in questo caso, da tutte e due le parti).

I tempi. Ora, comunque, la palla è di nuovo nel campo dell’Empoli. La società, infatti, nelle prossime settimane dovrà perfezionare lo studio di fattibilità del mese scorso secondo le regole urbanistiche vigenti e, quindi, depositare il progetto esecutivo per avviare il percorso anche a livelli amministrastrivo e burocratico. L’intenzione della società è quella di accelerare il più possibile. La speranza, sempre del club, è di completare tutta la documentazione entro 8 settimane (2 mesi). L’idea di massima era quella di partire coi lavori entro la fine della prossima estate, ma sarà difficile trasformare la speranza in un atto concreto perché anche la burocrazia vuole i suoi tempi e, giustamente, il progetto deve passare anche dall’esame del Consiglio comunale (le minoranze, però, erano sempre state favorevoli...). Tempi da chiarire, insomma, ma con una fondamentale certezza: il nuovo Carlo Castellani oggi è un po’ più vicino.

@DavidBiuzzi

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