Consegnati da Publicasa otto alloggi in una ex scuola
CASTELFIORENTINO. Per otto famiglie si volta pagina. Una casa tutta per loro, con un affitto calmierato rispetto ai prezzi di mercato. Il sindaco Alessio Falorni ha infatti consegnato le chiavi di...
CASTELFIORENTINO. Per otto famiglie si volta pagina. Una casa tutta per loro, con un affitto calmierato rispetto ai prezzi di mercato. Il sindaco Alessio Falorni ha infatti consegnato le chiavi di otto nuovi alloggi popolari, ottenuti mediante un intervento di ristrutturazione realizzato da Publicasa sulla vecchia scuola elementare di Castelnuovo d'Elsa. Sale così a 216 il numero degli alloggi dell'edilizia residenziale pubblica presenti nel comune di Castelfiorentino e che nel 2016 salirà a 223 con l'intervento già in corso nelle vecchie scuole di Cambiano. Era presente anche l'assessore alle politiche abitative, Alessandro Tafi. Dopo la cerimonia nel municipio, le famiglie assegnatarie sono state accompagnate fino alla frazione collinare di Castelnuovo, allo scopo di perfezionare la consegna dell'immobile con tutte le informazioni e delucidazioni necessarie. A Castelnuovo d'Elsa è intervenuto anche il presidente di Publicasa, Vincenzo Mollica, che ha assistito con la stessa gioia ed emozione degli inquilini all'ingresso nelle nuove case. Un milione di euro il costo complessivo dell'intervento (finanziato dalla Regione Toscana), mediante il quale sono stati realizzati gli otto appartamenti, per lo più di piccole dimensioni (mediamente sui 50 mq), dunque adatti per giovani coppie, anziani, famiglie monoparentali (un solo genitore), in sintonia con i cambiamenti che si sono verificati negli ultimi decenni nella composizione delle famiglie italiane.
Le famiglie assegnatarie rispondono in pieno ai requisiti del bando emanato a suo tempo da Publicasa Spa, che a prescindere dal reddito familiare (che non doveva essere superiore ai 16.000 euro) contemplava un punteggio maggiore assegnato a famiglie con uno sfratto esecutivo o con presenza al loro interno di una persona invalida. Su otto alloggi assegnati, infatti, la metà è andata a famiglie con uno sfratto esecutivo, mentre tre su 8 presentano una persona invalida certificata (in alcuni casi queste caratteristiche si sommano). In altri tre casi, le famiglie sono composte da un solo genitore (uomo in un caso, donna negli altri due) con figli minori a carico; infine, un alloggio è stato assegnato ad una famiglia di anziani ultrasessantacinquenni. Quanto alla nazionalità delle famiglie assegnatarie, 7 su 8 sono italiane.
Giacomo Bertelli
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