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Il tramonto dei cinesi: cercansi sarti italiani nell'Empolese Valdelsa

Marco Pagli
I partecipanti a una selezione per un corso di panificatori organizzato dall’Asev (foto d’archivio)
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I partecipanti a una selezione per un corso di panificatori organizzato dall’Asev (foto d’archivio)

Corso di formazione all’Asev, le aziende vogliono più qualità. Prima iniziativa organizzata per i giovani che lasciano la scuola. Le iscrizioni scadono a fine gennaio

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EMPOLI. Il vento nel settore della moda sembra essere cambiato. Affidare le proprie lavorazioni a ditte low cost - il che nella maggior parte dei casi equivale a dire cinesi - è una pratica che sta diventando sempre meno diffusa. E allora ecco che le opportunità di lavoro in un campo che sembrava irrimediabilmente compromesso tornano a fioccare.

Il trend registrato dall’Agenzia per lo sviluppo è questo e non è un caso se l’ultimo corso di formazione lanciato dall’agenzia di via delle Fiascaie è rivolto proprio ad apprendisti sarti. «Si tratta di un corso studiato per i giovanissimi – spiega Tiziano Cini, direttore dell’Asev – ragazzi con un’età compresa tra 16 e 18 anni che hanno abbandonato il proprio percorso di studi e che devono per legge concluderlo conseguendo una qualifica. Questo è il primo corso di questo tipo che abbiamo organizzato e testimonia un approccio diverso da parte delle aziende del nostro territorio nel reclutamento della propria manodopera». In sostanza, quello che dicevamo sopra. E cioè che le lavorazioni a basso costo sembrano riscuotere molto meno successo rispetto a qualche anno fa. Causa, o meglio merito, di un uno standard qualitativo che si è alzato e che inevitabilmente sta producendo dei cambiamenti su tutta la linea. «I nostri corsi sono calibrati sulle richieste che ci vengono inviate direttamente dalle aziende del territorio – prosegue Cini – e quindi non si tratta di una iniziativa estemporanea, ma della risposta ad esigenze reali manifestate dalle attività produttive. In questi ultimi due anni abbiamo rilevato un’inversione di tendenza in questo senso. Lo standard qualitativo richiesto a coloro ai quali vengono affidate le lavorazioni è decisamente aumentato e quindi l’ondata di affidamenti a ditte straniere con costi bassi, ma anche con rese di qualità non eccelsa, è calata. Va da sé che sta aumentando la richiesta di personale altamente specializzato in questo campo».

Alcuni dei posti messi a disposizione dal corso per giovani sarti sono già stati coperti, anche se le iscrizioni al momento non sono concluse. Ad oggi, insomma, non c’è ancora il tutto esaurito. Complice il fatto che l’iniziativa si rivolge ad un pubblico ridotto (ragazzi tra i 16 e i 18 anni di età che abbiano abbandonato la scuola), che ci sia un iter burocratico da rispettare (per partecipare devono iscriversi al centro per l’impiego e seguire le procedure previste per legge) e che si tratta di un corso impegnativo della durata di due anni. Tuttavia, l’aspettativa rimane alta visto anche l’esito di un corso di formazione simile organizzato lo scorso anno. «Era rivolto a giovani disoccupati con età compresa tra 18 e 35 anni – illustra il direttore dell’Asev – ed era stato organizzato in collaborazione con un’azienda del settore (la Pellemoda di Empoli). Abbiamo avuto un’ottima adesione e soprattutto i tredici partecipanti hanno trovato tutti un’occupazione in questo campo». Un successo importante che, tra le altre cose, testimonia come produzioni e lavori dati per morti possano tornare a rappresentare delle opportunità, specie per i più giovani. «Il sistema economico locale – conclude – sta cambiando e settori una volta ritenuti stagnanti, almeno dal punto di vista delle possibilità di lavoro, tornano ad essere attrattivi».

ISCRIZIONI ENTRO IL 29 GENNAIO

Le iscrizioni per il corso rivolto a giovani sarti scadranno il 29 gennaio prossimo. Le lezioni partiranno dalla metà di febbraio e andranno avanti fino al marzo del 2018. In tutto il corso prevede 2.100 ore di lezione tra didattica frontale e tirocinio ed è interamente gratuito. Il finanziamento, infatti, è a carico dell’Unione dei Comuni(nella foto il direttore Tiziano Cini). Come già accennato, il pubblico di riferimento è costituito da giovani fino a 18 anni che hanno assolto all'obbligo di istruzione e che sono fuoriusciti dal sistema scolastico, con iscrizione al programma Garanzia Giovani della Regione Toscana. In tutto i posti previsti sono 15. La domanda di iscrizione deve essere redatta su apposito modulo della Regione disponibile in tutti i centri per l’impiego e presso l'Asev (in via delle Fiascaie, 12), mentre la registrazione al programma di Garanzia Giovani dovrà effettuarsi presso uno dei centri per l’impiego di Empoli e Castelfiorentino o il servizio territoriale di Fucecchio. Al termine del corso e dopo aver superato una prova di esame, i ragazzi avranno come figura di riferimento quella di addetto alla realizzazione, rifinitura e stiratura di capi di abbigliamento.

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