Il dolore
Due milioni troppo ballerini
Sulle somme del bilancio le opposizioni: «L’ex Sert figura con due diverse destinazioni»
EMPOLI. Il bilancio del Comune di Empoli non quadra: a confermarlo sono state le opposizioni, tutte riunite, che hanno registrato errori sia di forma che di sostanza riportati negli atti del bilancio. Le opposizioni non hanno voluto approvare questo bilancio che presenza pecche: frutto di troppi documenti da stilare che si sono accavallati, le incongruenze manifestate dai consiglieri sono molte tra cui i 2 milioni e 300 mila euro che dovrebbero arrivare nelle casse del comune a seguito della vendita dell’immobile di piazza XXIV Luglio. «Sono successe cose molto gravi come incongruenze nel deposito degli atti e differenze tra ciò che è stato attestato come regolare dai revisori dei conti a quello che realmente è stato scritto sulla stampa ufficiale del bilancio - ha spiegato Dusca Bartoli di Fabrica Comune - e l’errore più eclatante emerso è la situazione dell’immobile di piazza XXIV Luglio». Il putiferio deriva infatti da un allegato al Documento unico di pianificazione approvato dalla giunta il 16 dicembre. L’allegato parla infatti della vendita dell’immobile ex Sert per un ricavo stimato in 2 milioni e 300 mila euro. I proventi andrebbero a consentire al Comune di intervenire su molti aspetti quali la ristrutturazione del primo e terzo piano dell’ospedale vecchio (per potervi trasferire la sede comunale) e l’ampliamento dell’università ivi risiedente, la ristrutturazione del cimitero monumentale dei Cappuccini e la ristrutturazione di Palazzo Pretorio. «Dopo il Dup la giunta ha approvato in data 23 dicembre anche la delibera del Piano di innovazione urbana dove compare nuovamente l’edificio di piazza XXIV Luglio ma in questo caso ai fini della realizzazione di un condominio solidale e della Casa della Salute». Il problema più grande, dunque, deriva proprio da questo edificio che compare sia nel Dup che nel Piu ma in due maniere totalmente diverse. Il Piu, inoltre, prevede sì il finanziamento regionale per gli interventi che si intende fare ma pretende anche la proprietà dell’immobile, situazione che va a collidere con quanto approvato nel Dup. «Qualora venisse approvato in sede regionale il Piu non sarà possibile spendere per gli altri interventi promessi e ci sarà inoltre incongruenza a livello di bilancio perché mancherebbero questi 2 milioni e 300 mila euro». Fabrica Comune, Linea Civica, Ora si Cambia e Centro Destra per Empoli sono riusciti a rimandare a data da definire il consiglio per l’approvazione del bilancio che presumibilmente verrà vagliato nuovamente tra un mese o comunque sicuramente prima del 31 marzo, giorno della scadenza per l’approvazione.
Chiara Capezzuoli
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