Il dolore
Tesoro nell’oblio i cittadini scelgono il piano di rilancio
Al via stasera il percorso di partecipazione per decidere il futuro della maxi-area
FUCECCHIO. Parte stasera il percorso di partecipazione per dare un futuro finalmente definitivo ai poderi dell’ex Opera Pia a Fucecchio: il Comune, infatti, ha ottenuto un finanziamento di 12.000 euro dalla Regione proprio per dare il via ad un progetto innovativo a questa immensa tenuta divisa in tredici poderi. Oggetto del percorso è la proprietà dell’ex Opera Pia Landini-Marchiani che ha un’estensione di circa 180 ettari complessivi. Si tratta di poderi di dimensioni varie, da quelli più modesti, inferiori anche ai 5 ettari, a quelli più grandi integrati dalla presenza del bosco. Negli ultimi anni i poderi dell'ex Opera Pia non sono stati utilizzati e in parte manifestano segni di abbandono. Alcuni terreni sono stati oggetto di colture in questi anni ma nessun intervento ha riguardato gli immobili che, in alcuni casi, potrebbero rappresentare un’importante opportunità di sviluppo per questo territorio.
I poderi dell’ex Opera Pia sono concentrati per lo più nell'area collinare del Sic/Sir delle Cerbaie, una zona di particolare pregio ambientale che costituisce anche il “polmone verde” del Valdarno inferiore. Della proprietà fanno parte anche estese zone boschive che costituiscono un'importante risorsa ecologica con una ricca vegetazione comprendente anche specie quali la rarissima Drosera Rotundifoliae la Osmunda Regalis.
Sul territorio, attraversato dall'antico tracciato della Via Francigena, che negli ultimi anni è stata oggetto di vari progetti di valorizzazione, è presente una ricca rete sentieristica recentemente riqualificata. Obiettivo del percorso di partecipazione è costruire insieme ai diversi attori del territorio le condizioni per stimolare progetti di recupero e gestione del patrimonio immobiliare, creando così un'occasione di lavoro, occupazione, sviluppo oltre che valorizzazione di un’eccellenza ambientale del territorio.
L’amministrazione comunale intende promuovere progetti che prevedano - per ciascun podere – una gestione unitaria della parte immobiliare e dei terreni. Previsti incontri, laboratori di discussione ed altre attività di coinvolgimento che porteranno alla definizione di linee guida per la costruzione dei bandi che dovranno selezionare il progetto, o i progetti, di recupero e gestione. Il primo appuntamento (dei dodici incontri previsti, il programma completo nell’articolo in basso) è in programma stasera alle ore 21.15 nell’ufficio comunale di via Ferretto a Querce.
«La nostra volontà –ha spiegato l’assessore all’ambiente Silvia Tarabugi – è stata quella, innanzitutto, di cambiare approccio a questo patrimonio: non più il Comune che decide in autonomia ma un lavoro che coinvolga anche i cittadini, le associazioni e gli imprenditori. L’altra novità è poi quella di cercare soluzioni e sviluppo non attraverso un unico progetto per l’intero patrimonio ma anche attraverso la divisione dei poderi che possono essere destinati a attività diverse».
Condotto da Sociolab, una cooperativa fiorentina specializzata nella facilitazione di percorsi di partecipazione a cui il Comune di Fucecchio ha affidato l'incarico, il percorso punta sulla sperimentazione di nuove modalità di pianificazione e progettazione condivisa, attraverso il coinvolgimento di più livelli istituzionali e di una vasta gamma di portatori di interesse.
In questa prima fase si svolgono le interviste a potenziali portatori di interesse e alcuni "sopralluoghi partecipati" con cittadini e laboratori con le scuole. Nella seconda fase del percorso (febbraio-marzo), cittadini e portatori di interesse saranno coinvolti in un laboratorio per la costruzione di scenari che includa anche la presentazione di buone pratiche da parte di esperti.
Nella terza ed ultima fase (marzo-maggio) si terrà un workshop con i portatori di interesse, finalizzato alla redazione di linee guida per la costruzione del bando che dovrà affidare la gestione dei diversi ambiti individuati nel progetto. (m.s.)
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