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Empoli

Cantiere “fantasma” rifugio di ladri e disperati

Cantiere “fantasma” rifugio di ladri e disperati

A Lazzeretto cinquanta appartamenti abbandonati, all’interno anche un motorino rubato

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CERRETO GUIDI. Lazzeretto - così come Stabbia - si sta ancora riprendendo dal devastante impatto del tornado del 19 settembre 2014: i tetti sono stati ripristinati, le case riparate, le aziende lo stesso. Eppure c'è un posto che sembra al di fuori del tempo, che tornado o meno diventa sempre più prigioniero del degrado, degli abbandoni di rifiuti, oltre che tetto per disperati e senzatetto.

È il maxi cantiere - mai completato - sulla strada che porta da Stabbia a Lazzeretto: 50 appartamenti, che oggi sono invasi da rovi, sterpaglie, rifiuti. E c'è anche chi vi ha abbandonato (oppure nascosto) un motorino che - dopo una semplice verifica - è risultato rubato a Empoli per la vigilia di Natale. Poi ci sono anche delle lavatrici e dei materassi accatastati, come si evince dalle foto che ci sono state inviate e che parlano chiaro. Quasi sicuramente qualcuno potrebbe avervi trovato un riparo di fortuna, come dimostrano i tanti rifiuti accatastati in uno qualsiasi dei garage presenti. Più difficile che lo abbiano fatto col freddo, perché dal materiale a nostra disposizione non si vedono evidenti segni di fuochi accesi o di falò. Si tratta di un cantiere privato ma la recinzione - ormai da anni - non esiste più: fu abbattuta dal tornado, poi ripristinata e di seguito abbattuta nuovamente. In teoria ogni appartamento avrebbe avuto un prezzo di mercato che variava dai 120.000 ai 200.000 euro, in base alla metratura e alla tipologia. Per vicissitudini tra l'azienda costruttrice e la banca che aveva concesso il mutuo di svariati milioni di euro queste quattro palazzine sono e saranno ancora abbandonate alle intemperie, ai vandali e a chi vorrà rubare quel poco che c'è rimasto. C'è anche un'auto lasciata lì da chissà quanto, alla quale sono stati tolti moltissimi componenti, ruote comprese. E la situazione è destinata a rimanere così ancora per molto, perché anche se si riuscisse a vendere le palazzine all'asta il compratore si dovrebbe accollare degli investimenti accessori che serviranno a ripristinare lo stato dei luoghi, oltre a completare le opere di urbanizzazione, senza dimenticare che le licenze edilizie sono scadute. Si tratta del cantiere reso famoso a livello nazionale per la generosità dell'allora manager Paolo Pedrotti che decise di offrire un lavoro al ladro che aveva sorpreso a rubare proprio fra le case che lui stava cercando di vendere. (m.s.)

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