Sicurezza
Poggio del Boccaccio, si parte col recupero
Al vaglio due proposte in collaborazione con la Prociv per poter fruire dello spazio verde
CERTALDO. Servirà ancora un po' di tempo per delineare il futuro del Poggio di Boccaccio ma l'amministrazione comunale, assieme alla collaborazione della Prociv Arci, vuole valutare il percorso di rivalutazione e crescita di quello spazio verde. I prossimi passi che sta vagliando l'amministrazione comunale riguardano due filoni. Il primo che potrebbe portare al taglio totale delle piante che circondano il poggio, il secondo invece a una operazione di contenimento. Valutazioni e scelte che dovranno passare da considerazioni e da uffici competenti in materia. Deciso il percorso, si provvederà ad ipotizzare alla installazione di qualche arredo per incentivare l'accesso che prevede una piccola salita dalla casa del popolo per potervi accedere. Da capire anche se vi sarà l'intenzione di collocare una sorta di illuminazione pubblica, opzione molto complicata logisticamente, anche se si teme che poi quello spazio verde potrebbe diventare nel corso del tempo luogo per vandalismi. Viene proposto anche un servizio “di supporto per la manutenzione e vigilanza del parco del poggio del Boccaccio con l'intento di rivalutarne la potenzialità ricettiva attraverso il taglio dell'erba, potatura essenze, ripristino percorsi, dietro erogazione di un contributo di 3mila euro a compartecipazione delle maggiori spese per un acquisto dei materiali interamente sostenute dall'associazione stessa”.
Nel 2015 fu la Prociv Arci ad intervenire per rimuovere una vasca da bagno alle pendici del poggio, segno che, nonostante la posizione impervia, quello spazio verde è ancora visitato. Quello che è certo è il percorso intrapreso per restituire alla cittadinanza uno spazio che se in passato ha rappresentato un vero e proprio luogo di ritrovo, con il tempo ha perso buona parte delle sue funzioni. Aneddoti, ricostruzioni fantasiose come un ponte immaginario sottoterra che potesse unire il poggio a Certaldo alto per Giovanni Boccaccio, quella collina artificiale è da sempre nella mente della comunità locale che in passato, grazie ad alcuni studiosi, effettuò anche alcuni scavi. Molti ci vanno perché, arrivati alla cima del poggio, si può godere un panorama mozzafiato, un'altra visuale della Valdelsa. E a anche gli studenti delle scuole elementari e medie sono stati portati dagli insegnanti per una giornata diversa dalle altre. Ora si aspetta la rivalorizzazione.
Giacomo Bertelli
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